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Giovedì 2 gennaio 2014 - 11:52

Fiat: a Mirafiori si attende via a lavori nuove linee prossime settimane

(ASCA) – Torino, 2 gen 2014 – Nelle prossime settimanepotrebbe arrivare l’annuncio a Mirafiori del via ai lavoriper le nuove linee per consentire la produzione, a partiredal 2015, del nuovo suv Maserati Levante (e che dovrebbeessere accompagnato da un’altra vettura di cui non sono pero’stati indicati i tempi). E’ quanto si augurano i sindacati,ma nel complesso tutta la citta’ di Torino, dopo laconclusione nelle scorse ore della trattativa Fiat-Chryslerche ha portato il Lingotto ad acquisire la totalita’ delcontrollo dell’azienda americana senza ‘svenarsi’, maversando soltanto 1,7 miliardi di dollari cash, dei 4,3previsti dall’operazione, e confermando che non c’e’necessita’ di chiedere soldi al mercato attraverso un aumentodi capitale. A Mirafiori i cancelli oggi sono chiusi, sicontinua a lavorare soltanto due-tre giorni al mese sullalinea della Mito mentre e’ in vigore la cassa integrazioneper riorganizzazione, per tutti i cinquemila addetti, fino asettembre. Gli altri reparti, meccaniche e presse riaprirannodopo la Befana. E l’immagine di una Mirafiori ferma, sospesaattorno a un futuro incerto, e’ quella che piu’ preoccupa eche si vuole archiviare in fretta. E’ fiducioso ClaudioChiarle, segretario cittadino della Fim-Cis, anche perche’intanto lo stabilimento Maserati di Grugliasco, che e’ unpo’ la fabbrica simbolo della svolta e del rilancio Fiat suimercati mondiali, riapre oggi. Chiarle vede soprattutto nella rinnovata centralita’ deglistabilimenti italiani per il rilancio dell’Alfa Romeo, unadelle carte per la svolta dello stabilimento torinese:”L’effetto Maserati sta funzionando per Torino, ma anche pergli altri stabilimenti, trainando anche le venditedell’impianto di Modena. Ci sono incrementi anche per la Alfa4c e ora Torino, che si candida ad essere polo dell’altagamma per vendere in tutto il mondo, avra’ un ulteriorevantaggio sul mercato americano, potendo contare sulla retecommerciale Chrysler”. ”E’ un accordo che beneficiera’ tutti gli stabiimentiitaliani – commetna aurizio Peverati segretario Uil di Torinoe Piemonte – A Mirafiori l’avvio degli investimenti portera’beneficio non solo al gruppo, ma a tutto l’indotto che hasofferto nel 2013 in modo profondo con una continua moria diaziende”. ”Marchionne fino ad oggi ha mantenuto le pronesse – diceVincenzo Aragona della Fismic – e sono sicuro che perMirafiori manterra’ quanto ha detto, e credo che nelleprossime settimane i laoratori e le loro famiglie potrannotirare un sospiro di sollievo”. Cauto il commetno diFederico Bellono, segretario cittadino della Fiom chesottolinea come comunque Mirafiori sara’ destinata per tuttoil 2014 a rimanere ferma. ”le incertezze della trattativaamericana sono comunque state chiarite – osserva Bellono – enon ci sono piu’ ragioni per mantenere la vaghezza da noicriticata in questi mesi, ad oggi determinazioni ufficialisu Mirafiori non ce ne sono, c’e’ solo un ragionamentogenerale sul polo del lusso che consideriamo insufficientesia sul piano industriale che su quello occupazionale”.

”L’azienda metta in chiaro i suoi progetti quanto prima -afferma Bellono – e la stessa richiesta dovrebbe arrivare dalgoverno”. E appare inevitabile che le novita’ di queste ore,si rifleteranno sugli incontri per il rinnovo del contrattoprevisti a partire dalla prossima settimana. Il 9gennaio cisara’ il confronto tra azienda e Fiom a cui partecipera’, ilsegretario generale Maurizio Landini. Lunedi’ 13 e martedi’ 14 gennaio tocchera’ai sindacatifirmatari. ”Il quadro chiaro dei costi dell’intesa – osservaChiarle – potra’ certo aiutare la trattativa”.

eg/mau

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