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Martedì 26 novembre 2013 - 18:44

Intesa SP: Messina, solo con la crescita rimarremo indipendenti (1 upd)

(ASCA) – Roma, 26 nov – ”Solo con la crescita, generandoredditivita’, e con l’aumento della capitalizzazione diBorsa, Intesa Sanpaolo potra’ mantenere la propriaindipendenza”. E’ questo il passaggio centraledell’intervento di Carlo Messina, di fronte alla platea dei1000 dirigenti di Intesa Sanpaolo, riuniti oggi al lingottodi Torino. Un lungo e appassionato intervento a braccio,durato oltre un’ora, che ha rappresentato l’esordio diMessina nella veste di CEO della banca, seguito da un lungasessione di domande da parte dei dirigenti alle quali Messinaha risposto puntualmente. Un incontro durato oltre due ore nel quale si e’ datoconto di come circa il 90% di 6.000 dei dipendenti del Gruppoabbiano risposto in pochi giorni ad un questionario fornendovalutazioni e indicazioni relative al piano d’impresa chesara’ completato la prossima primavera.

Messina ha voluto attirare l’attenzione dei dirigenti sultema dell’indipendenza. ”In una prospettiva di ritorno dicrescita del PIL in Italia, alcune grandi bancheinternazionali potranno iniziare a guardare Intesa Sanpaolocome una possibile preda. E’ molto importante, per questo, lospirito di squadra. Solo lavorando insieme – ha detto -torneremo a crescere, a generare redditivita’, ad aumentarela nostra capitalizzazione di Borsa. Solo cosi’, con lacrescita, potremo rimanere indipendenti”.

”Dobbiamo tornare a lavorare insieme ritrovando erafforzando lo spirito di squadra – ha detto Messina -abbiamo di fronte a noi obiettivi molto impegnativi, sonoconvinto che riusciremo insieme a raggiungere grandirisultati, cogliendo le opportunita’ offerte dalla fase unicache stiamo attraversando. A partire da un gruppo di azionisticoesi e con prospettive di lungo termine”.

Messina poi ha sottolineato la qualita’ del team divertice ”in grado di eccellere: penso a Gaetano Micciche’ ealla divisione da lui guidata in grado di assicurare unaperformance ragguardevole nel corso degli anni; a FrancescoMicheli e alla sua capacita’ di incidere sui costi conrisultati tra i migliori in Europa. A Bruno Picca, un collegache e’ sempre stato in grado di gestire con grande saggezzaun tema delicato come quello del controllo dei rischi. AIgnacio Jaquotot, che guida le Banche Estere: e’ stata la miaprima nomina da CEO come riconoscimento della sua lungaesperienza in questo settore della Banca. Non solo, un grandecontributo e’ venuto e continuera’ a venire da Banca Fideurame da Eurizon Capital cosi’ come da in nostri sette direttoriregionali, veri e propri direttori generali delterritorio”.

”E mi riferisco infine ai nostri presidenti: GiovanniBazoli, fondatore e punto fermo dei valori della nostra Bancae a Gian Maria Gros-Pietro che rappresenta la guidacompetente e di grande esperienza del nostro Consiglio diGestione”.

”Quando su iniziativa del prof Bazoli sono stato nominatoa capo della Banca dei Territori ho adottato un metodo dilavoro basato sulla condivisione nell’esame dei problemi enell’individuazione delle soluzioni: e’ questo lo stessometodo che applichero’ nel preparare il Piano d’Impresa.

Partendo da un principio alla base dell’intero Piano: tornarea generare una redditivita’ superiore al costo del capitale.

Per raggiungere questo obiettivo, in uno scenario segnato dauna prospettiva di bassi tassi di interesse, dobbiamo puntaresoprattutto sui ricavi, in particolare delle commissioni, esulla gestione del portafoglio delle sofferenze”.

”Abbiamo di fronte a noi due passaggi importanti edelicati quali l’asset quality review e gli stress test.

Saranno momenti impegnativi, credo ne usciremopositivamente”.

did/

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