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Lunedì 25 novembre 2013 - 16:26

Fiat/contratto: incontro positivo con Fiom ma intesa ancora lontana

(ASCA) – Torino, 25 nov – Il primo round tra Fiat e Fiomall’Unione industriale di Torino per il rinnovo del contrattodi gruppo, che scade a dicembre, si e’ concluso in modosostanzialmente positivo, anche se non e’ stato fatto alcunpasso concreto verso un’intesa. Lo confermano ledichiarazioni di ”apertura”, i toni concilianti delsegretario generale della Fiom Maurizio Landini che haguidato il confronto, durato circa due ore, assieme alresponsabile auto Michele De Palma mentre l’azienda dopo isaluti di Pietro De Biase e Vincenzo Retus, che hannolasciato subito la sala, ha schierato una foltarappresentanza guidata da Antonello Barocci e IsabellaMacrelli.

Landini ha pero’ affermato che la trattativa dovra’proseguire in modo unitario pena la ripresa del conflittogiudiziario per attivita’ antisindacale. ”Abbiamoricominciato dove ci eravamo lasciati – ha detto Landini – ioero rimasto in quella sala – aggiunge indicando la salettadelle riunioni al piano terra della palazzina sindacaledell’Unione Industriale di Torino – tre anni fa e loro eranoandati in un’altra stanza a fare la trattativa, oggil’abbiamo ripresa dalla porta principale. E vogliamo andareavanti in questa direzione”. ”E’ stato un incontro utile -ha osservato Landini – che ha riaperto una discussione. Cisiamo impegnati a rivederci, il confronto proseguira’ edovremo fissare una data entro il mese di dicembre, ancheperche’ svolgeremo le assemblee nei luoghi di lavoro. Abbiamopredisposto una carta rivendicativa che faremo discutere evotare dai lavoratori”. Nessuna polemica sulla mancatapresenza dei vertici delle relazioni istituzionali delLingotto: ”Non sono venuti soltanto a salutarci – spiegaLandini – , sono venuti a dirci che per loro cominciava unconfronto, a scusarsi per un impegno non previsto, ma hannochiarito che il vertice era presente che il confronto siapriva e si poteva aggiornare continuando la trattativa”.

Tuttavia il leader della Fiom ha voluto ribadire lacentralita’ della questione di un tavolo unico con gli altrisindacati: ”Avremmo preferito incontrarci tutti insiemequesto pomeriggio (con i sindcati firmatari l’incontro e’previsto alle 14,30, ndr) Abbiamo colto positivamente ilfatto che hanno incontrato prima noi di altre organizzazionisindacali ma detto questo per noi il tema rimane aperto”.

Landini ha definito ”un errore” l’accordo del 4 disettembre tra la Fiat e le altre organizzazioni che haribadito l’esclusione dalle trattative per chi non firma ilcontratto: ”continuare a voler escludere una organizzazionesindacale, lo dico con le parole della Corte Costituzionale,- ha precisato – si configura come un atteggiamentoantisindacale, con una logica ad escludendum che non e’accettata dalle nostre regole. E’ la stessa CorteCostituzionale – ha avvertito il leader Fiom – che dice chese perdura la discriminazione bisogna ricorrere all’articolo28 (attivita’ antisindacale, ndr) dello Statuto deiLavoratori. Sarebbe un elemento di intelligenza applicare una sentenzache garantisce le liberta’ sindacali”. Landini ha anchesottolineato di aver gia’ chiesto assieme a quello con laFiat un incontro agli altri sindacati ma ha aggiunto di nonaver avuto risposta: ”ci ha risposto prima la Fiatnonostante per loro bastasse fare una rampa di scale – hadetto ironicamente – visto che stiamo nella stesso palazzo aRoma”. Quanto ai contenuti dell’incontro Landini haricordato di aver ribadito la necessita’ ”di un rinnovogeneralizzato della rappresentanza.

L’abbiamo fatto presente anche all’azienda proprio perche’nel contratto specifico di lavoro nella prima pagina c’e’ unaclausola un po’ inusuale nel sistema di relazioni sindacaliitaliane perche’ costruisce un sistema chiuso, si roconosconosolo quelli che firmano”. Affrontato anche il tema deglistabilimenti: ”continueremo a insistere – ha detto Landini -affinche’ il governo convochi un tavolo di confronto e didiscussione sulle scelte di politica industriale che devonoessere fatte, perche’ siamo interessati a che l’obiettivo dinon chiudere stabilimenti e di non procedere a licenziamentisia concretamente praticato mentre ci sono ancora una seriedi vicende aperte, da Termini Imerese a Irisbus, all’Alfa diArese”. Sulla carta rivendicativa, che verra’ approfonditadopo le assemblee gia’ avviate dalla Fiom nel gruppo, Landiniha sottolineato la necessita’ di ricorrere ”ai contratti ddisolidarieta’ in tutto il gruppo perche’ garantirebbe meglio ilavoratori sul piano economico ma anche l’azienda sul pianodella flessibilita’ degli orari”, e poi, il contrasto ai”tagli sulle malattie, al peggioramento delle condizioni dilavoro con il taglio delle pause”. ”Abbiamo indicato a Fiatproblemi organizzativi – ha detto ancora Landini – perche’ inmolte realta’ ci sono prodotti che anziche’ uscire dallelinee conclusi devono essere ripresi e rilavorati con costiaggiuntivi”. ”Abbiamo chiesto tutta una serie diapprofondimenti sulle politiche di investimento, sullestrategie di entrambi i gruppi nei vari stabilimenti – hariassunto Landini -, e l’azienda si e’ impegnata a risponderenei prossimi incontri a queste nostre domande e noichiariremo il senso della nostra carta rivendicativa edettaglieremo le richieste”. eg/rf/ss

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