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Sabato 23 novembre 2013 - 13:23

Imprese: Nomisma, maggiore crescita cooperative (+8,6%) rispetto altre

(ASCA) – Roma, 23 nov – Nell’ambito del 3* festival dellaDottrina Sociale sara’ presentato – all’interno del convegno”Quale futuro per l’impresa cooperativa” – lo studioNomisma, promosso da Cattolica Assicurazioni, dal titolo:L’impresa cooperativa: posizionamento e prospettive. Come evidenzia Luigi Scarola, responsabile del settorePolitica Industriale e Sviluppo Territoriale di Nomisma, ”ladistribuzione settoriale del numero di imprese cooperativeitaliane durante la crisi mostra un bilancio positivo: i datiraccolti evidenziano una maggiore crescita del numero dicooperative (+8,6%) rispetto ad altre forme di impresa(+1,3%)”. Da uno studio comparato delle performance, tra 2007 e 2012,delle imprese cooperative e delle societa’ per azioni (oltre70mila bilanci analizzati) emerge un incremento del giro diaffari delle coop (+23,5%) maggiore rispetto alle omologheSpa (+7,9%), evidenziando la migliore risposta delle prime aidue shock recessivi che hanno colpito l’economia nazionaletra 2008 e 2009 e tra il 2011 e il 2012. Ma non sono soltanto i dati sulla consistenza numerica esui ricavi delle vendite a caratterizzare positivamentel’evoluzione recente delle cooperative: in una fase di fortetensioni nel mondo del lavoro, si riscontra una maggioretenuta dei livelli occupazionali, unita a minori processi didelocalizzazioni all’estero, ravvisando un’attenzioneconcreta nei confronti della tenuta sociale del Paese. Icosti del personale sono aumentati tra il 2007 e il 2012(+23,4%) nelle cooperative in maniera proporzionale rispettoall’incremento dei volumi di affari, il che sta ad indicareche l’aumento di fatturato e’ stato prevalentemente impiegatoper sostenere l’occupazione.

Se queste tendenze verranno confermate anche per l’anno incorso, che si prospetta ancora una volta negativo sulversante macroeconomico, lo scenario post-crisi sara’caratterizzato da una presenza cooperativa piu’ rilevante.

”E’ un’occasione per rilanciare, in una fase di crisioccupazionale, l’idea cooperativa anche nelle componentigiovanili della popolazione.

Si presentano dunque nuove sfide per la cooperazioneitaliana, chiamata a ragionare su temi quali la governance diimpresa, i legami con il territorio e le opportunita’ offertedalla crescita dimensionale e dai mercati esteri” concludeScarola.

com-gbt

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