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Venerdì 22 novembre 2013 - 12:46

Immobiliare: le 6 proposte del Notariato per rilancio settore (1 Upd)

(ASCA) – Roma, 22 nov – Il Consiglio Nazionale del Notariatoha presentato oggi, nell’ambito del 48* Congresso Nazionaledel Notariato, sei proposte di legge per il rilancio delsettore immobiliare e la ripresa economica del Paese:l’introduzione di una disciplina civilistica e tributariaspecifica per il ”rent to buy”; la possibilita’ dicartolarizzare i crediti derivanti dai contratti di vendita arate con riserva di proprieta’; la riduzione del caricofiscale dell’ipoteca legale a garanzia di dilazioni dipagamento del prezzo delle compravendite; la riduzione dellatassazione dei canoni di locazione per gli immobili rimastiinvenduti; l’esenzione dalle imposte indirette e dagli oneridi urbanizzazione delle dismissioni di beni immobili pubblicistrumentali; una soluzione normativa al problema relativoalla tassazione di registro proporzionale per il contrattopreliminare.

”Il patrimonio immobiliare residenziale italiano ammontaa 6.355 miliardi di euro pari a 4.2 volte il PIL e 3 volte ildebito pubblico nazionale, si tratta di una significativaporzione della ricchezza e del reddito nazionale che puo’essere un motore importante per la crescita economica delPaese – ha detto Maurizio D’Errico, Presidente del ConsiglioNazionale del Notariato -. Per questo il Notariato vuolecontribuire al rilancio del mercato immobiliare attraversoriforme che possano da una parte aiutare i cittadini acomprare casa e dall’altra le imprese-costruttrici a farripartire la propria attivita’ limitando l’invenduto”.

Il Notariato prosegue nel percorso iniziato nel 2011 alCongresso di Torino e continuato nel 2012 con il Congresso diNapoli, mettendo a punto, anche quest’anno, proposteconcrete, che rispondono alle piu’ moderne esigenze dellasocieta’, senza pregiudicare la certezza e la sicurezza deirapporti giuridici. La prima proposta riguarda l’introduzione nel nostroordinamento di una disciplina dei ”contratti di godimento infunzione della successiva vendita di immobili” meglio noticome ”rent to buy”. Si tratta, nella sostanza, di daredisciplina civilistica e tributaria adeguata ad una serie difattispecie contrattuali, oggi prive di regolamentazionespecifica, che nella pratica si presentano in modi diversi eche possono contribuire a fare incontrare – in modo sicuro -domanda ed offerta di abitazioni in un momento come quelloattuale, caratterizzato da una consistente quantita’ diimmobili invenduti a fronte di una richiesta che si scontracon la carenza di liquidita e la difficolta di accesso alcredito. La tutela civilistica si esplica nei confronti siadell’acquirente sia del venditore fin dalla fase digodimento, rispetto al rischio di reciproco inadempimentodegli obblighi relativi al futuro trasferimento diproprieta’, quella tributaria prevede incentivi anche sulpiano fiscale attraverso un meccanismo di recupero deitributi gia’ assolti durante la fase di godimento,limitatamente ai canoni imputati in tutto o in parte alcorrispettivo dovuto per la successiva compravendita.

La seconda proposta riguarda l’attribuzione al venditore,nel contratto di vendita a rate con riserva di proprieta’(nella quale il passaggio di proprieta’ e’ legato al saldodel prezzo), della facolta’ di cedere ad una banca il creditorelativo al pagamento delle rate. A sua volta la banca potra’cedere il credito nell’ambito di un’operazione dicartolarizzazione.

La terza proposta consiste nella riduzione del caricofiscale dell’ipoteca legale a garanzia di dilazioni dipagamento del prezzo delle compravendite. Data la contrazionedel mercato creditizio, spesso i venditori sono disposti adaccettare il rischio di concedere una dilazione nel pagamentodel prezzo all’acquirente a fronte di adeguate garanzie. Unadi queste e’ l’iscrizione dell’ipoteca legale, inutilizzata acausa del suo costo elevato. La quarta proposta prevede la riduzione della tassazionedei canoni di locazione per gli immobili destinati allavendita, rimasti invenduti e temporaneamente locati perconsentire alla imprese costruttrici di far fronte alle spesedi gestione.

Con la quinta si vuole introdurre l’esenzione dalleimposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione delledismissioni di beni immobili pubblici strumentali, per daremaggiore slancio e incisivita’ alle politiche di dismissionedi beni pubblici finalizzate alla riduzione del debitopubblico, nonche’ in generale al riordino, alla gestione evalorizzazione del patrimonio immobiliare.

Infine, la sesta e ultima proposta prevede una soluzioneal problema relativo alla tassazione di registroproporzionale per il contratto preliminare, che al fine diconsentire una piena detrazione in sede di definitivo nonpossa eccedere quanto sara’ dovuto al momento della vendita.

La proposta e’ finalizzata a risolvere un problema che oggi,oltre a creare contenzioso, contribuisce ad accrescere ifenomeni di occultazione dei contratti preliminari conclusicon scrittura privata.

red/rf

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