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Venerdì 22 novembre 2013 - 21:02

Eurogruppo: leggi stabilita’ non bastano, servono misure aggiuntive

(ASCA) – Bruxelles, 22 nov – I paesi dell’Eurozona devonocontinuare sulla strada delle riforme e procedere, ciascunosecondo le rispettive esigenze, o con misure aggiuntive aquelle gia’ contenute nelle bozze di legge di bilancio 2014 ocon ”un’attuazione rigorosa” delle stesse leggi distabilita’. E’ questo l’esito dell’Eurogruppo straordinario suiprogetti di legge di stabilita’ dei paesi dell’Eurozona.

La riunione non cambia il giudizio gia’ espresso dallaCommissione europea la settimana scorsa: i governo devonofare di piu’. ”Ci rallegriamo che nessun paese presentigravi rischi di non rispetto delle norme comunitarie”, lapremessa del presidente dell’Eurogruppo, JeroenDijsselbloem.

Tuttavia – recita il documento conclusivo di seduta -”non e’ tempo di compiacimenti: e’ importante che tutti ipaesi membri assicurino la stabilita’ delle finanzepubbliche”. Un requisito che oggi soddisfano solo Germaniaed Estonia, con la prima, pero’, nel mirino per il surpluscommerciale. Per tutti, quindi, ci sono altri ‘compiti percasa’. Si comincia da Austria, Germania e Lussemburgo: lebozze di legge di stabilita’ di questi tre paesi sono statepresentate da governi uscenti, e i nuovi esecutivi dovrannoripresentare le nuove bozze aggiornate. Belgio, Slovacchia eAustria (per l’Austria si tratta della seconda richiesta),devono procedere alla correzione del deficit eccessivo.

Francia, Paesi Bassi e Slovenia, in quanti paesi con bozze dilegge di bilancio in linea con i parametri comunitari masenza margini, si ravvisa ”l’esigenza di un esercizio dibilancio rigoroso” per evitare sforamenti. In particolare,sottolinea il commissario europeo per gli Affari economici emonetari, Olli Rehn, ”e’ importante che la Francia, inquanto seconda economia dell’Eurozona, si proceda con lariforma del mercato del lavoro gia’ dal prossimo anno”. Pergli ultimi paesi – Finlandia, Italia e Spagna – si richiededi ”presentare le loro strategie e misure aggiuntive” oltrea quelle gia’ previste nelle loro leggi di stabilita’, comesottolineato da Dijsselbloem alla fine delle riunione.

Un’esigenza che si registra anche per Malta, paese che ”harecentemente preso nuove misure” e che saranno analizzatedalla Commissione europea. Per questi quattro paesi(Finlandia, Italia, Spagna e Malta) la presentazione dellenuove misure in tempi rapidi permettera’ alla Commissioneeuropea di poterle considerare per la realizzazione delleprevisioni economiche invernali, da cui usciranno – afebbraio – i giudizi definitivi sulle leggi di bilancio.

bne/gbt

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