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Giovedì 21 novembre 2013 - 17:52

Privatizzazioni: al via prima tranche. 2 mld solo da 3% di Eni (focus)

(ASCA) – Roma, 21 nov – Il premier Letta rilancia la campagnadelle privatizzazioni. Numeri e dimensioni del ruolo delloStato nell’economia non sono piu’ quelle dei primi anni ’90,quando l’Italia realizzo’ il piu’ imponente piano didismissioni al mondo, secondo solo alla Gran Bretagna. Nellasfera statale non c’e’ piu’ Stet/Telecom, non ci sono piu’ lebanche, non esistono piu’ moloch come Efim e Iri chespaziavano dal credito ai panettoni passando per telefonia,trasporto aereo, treni, autostrade.

Tuttavia il ministero dell’Economia rimane un azionista dipeso nel mondo delle imprese. E’ azionista di riferimento indue tra le maggiori societa’ quotate come Eni e Enel, esempre tra le quotate detiene la quota di controllo diFinmeccanica. Nel piano varato dal Consiglio dei ministri il primopacchetto di privatizzazioni dovrebbe generare introiti di10-12 miliardi di euro. Una delle principali dismissioni, pervalore della partecipazione, sara’ il 3% di Eni che ai corsiattuali di borsa vale circa 2 miliardi di euro. Nell’elencofigura anche la quota in Stm Holding NV, la scatola checontrolla Stm, societa’ italo-francese tra i principaliproduttori di chip al mondo. La holding detiene quasi il 28%di Stm per cui la partecipazione indiretta del Tesoro (chedetiene il 50% della holding) vale quasi 800 milioni dieuro.

Anche se le partecipazioni dello Stato si sonosensibilemente dimagrite, il portafoglio del Tesoro rimanecomunque cospicuo. Il primo elenco di cessioni include ancheGrandi Stazioni, Enav, Fincantieri, Sace e le reti di Cdp.

Grandi Stazioni fa parte del gruppo FS e il ministroSaccomanni ha annunciato che verra’ dismessa l’intera quotadel 60% in mano pubblica. Il restante 40% e’ detenuto daEurostazioni SpA di cui sono azionisti gruppo Benetton,Caltagirone, Pirelli e Sncf. Anche per Enav (societa’ per ilcontrollo del traffico aereo) e’ prevista la cessione del 60%(il Tesoro ne detiene il 100%), cosi’ come per Fincantieri,che e’ controllato al 99,9% da Fintecna, holding a sua voltacontrollata da Cdp cosi’ come la Sace. Per le reti inpossesso di Cdp invece e’ prevista la cessione del 40%.

Rimarra’ cospicuo il portafoglio di quote azionarie inmano al Tesoro. Tra le partecipazioni figurano il 100% diInvitalia, il 100% di Anas, Poste Italiane, FS, il 99,56% diRai. Altre partecipazioni sono l’80% di Cdp, il 100% diConsip, il 40% di Expo 2015, il 90% di Eur SpA, il 100% delGSE (Gestore servizi energetici), 100% di Invimit Sgr, 100%di Istituto Luce-Cinecitta’, il 100% di Rete AutostradeMediterranee, il 100% di Sogei e il 100% di Sogin.

did/

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