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Lunedì 18 novembre 2013 - 11:08

Gme: online il nuovo numero della newsletter

(ASCA) – Roma, 18 nov – E’ on line, scaricabile dal sitowww.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della Newsletterdel Gestore dei Mercati Energetici.

La newsletter si apre con un intervento di Claudia Checchie Ana Georgieva del REF sul ruolo del carbone nel mercatoelettrico europeo. Secondo l’analisi realizzata dalle espertedella societa’ di ricerche, l’utilizzo di questa fonte e’ inaumento in molti paesi del Vecchio Continente grazie anche aimaggiori margini di redditivita’ garantiti rispetto alpassato. Tuttavia, ammettono Checchi e Georgieva, chi pensache il contesto sia favorevole a nuovi investimenti nelsettore sbaglia perche’ ”esistono una serie di criticita’che rendono poco probabile questo scenario”. Il ragionamento e’ legato al tema ambientale contenuto intre direttive europee attualmente in vigore, la IPPC(Integrated Pollution Prevention and Control), la LCP (LargeCombustion Plants Directive) e la IED (Industrial EmissionsDirective). ”La Direttiva che maggiormente influenza ledecisioni produttive attuali – spiegano nell’analisi – e’ laLCP a seguito della quale la produzione di molti impianti e’stata contingentata” contribuendo in sostanza, osservano,”a concentrare la produzione in questo periodo di prezzi delcarbone relativamente bassi, o se vogliamo, di margini piu’elevati”. Per quanto riguarda i nuovi entranti, invece, illong-term marginal cost (LTMC), che stima il ricavo medio dilungo periodo che garantisce la redditivita’ minimadell’investimento, ”rimane ad oggi piu’ economico per ilcarbone rispetto al ciclo combinato, anche se quest’ultimopresenta un costo di capitale nettamente inferiore”. Maanche qui, sottolineano le esperte del REF, i rischi sono chele spese di ambientalizzazione legate ”all’implementazionedella IED richiedano costi di capitale aggiuntivi rispetto aquelli considerati” e i prezzi della CO2 e della materiaprima salgano. Va aggiunto, inoltre, il discorso sullerinnovabili. Gli impianti a carbone sono ”baseload, ossiaadatti a un funzionamento costante nel tempo: se lapenetrazione delle fonti rinnovabili dovesse aumentareancora”, ammettono Checchi e Georgieva, ”la generazione agas con cicli combinati rimane la tecnologia piu’ adatta” dautilizzare. Per questo, la fortunata fase congiunturale del carbonedegli ultimi mesi, ”non e’ un fenomeno marginale – osservanole due analiste del REF – ed e’ sintomatico della difficolta’di realizzazione di politiche energetiche mirate, che lacrescente globalizzazione e velocita’ di cambiamento deimercati tende a rendere gia’ superate quando messe sullacarta. Il carbone rimane la tecnologia di produzione concosti piu’ competitivi, lasciando suppore che gli impiantiesistenti verranno sfruttati al massimo anche nei prossimianni, anche a scapito di piu’ moderni e meno inquinantiimpianti a gas. Tuttavia – concludono Checchi e Georgieva -,l’analisi delle dinamiche in atto a livello europeo gettapiu’ di una perplessita’ sulle potenzialita’ aggiuntive diquesta tecnologia e sulla capacita’ degli investitori discommettervi in un quadro cosi’ incerto”. All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, iconsueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borseelettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezionededicata all’analisi degli andamenti del mercato del gasitaliano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa,che approfondisce le tendenze sui principali mercati europeidelle commodities.

La nuova pubblicazione GME riporta, inoltre, come ormai e’consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per ilmese di ottobre.

com-fgl/

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