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Sabato 16 novembre 2013 - 13:07

Governo: Baretta, dobbiamo valorizzare patrimonio immobiliare pubblico

(ASCA) – Venezia, 16 nov – ”Abbiamo il dovere di conservaree valorizzare lo straordinario patrimonio immobiliarepubblico italiano, consapevoli anche del suo potenziale peril rilancio economico del paese”. Lo ha detto questa mattinail sottosegretario all’Economia e Finanze, Pier PaoloBaretta, intervenendo al convegno ”La valorizzazione deibeni dello Stato”, organizzato a Venezia dall’IstitutoItaliano dei Castelli e dall’Ateneo Veneto. E’ stata l’occasione per rendere conto della strategia delGoverno in materia di valorizzazione del patrimonio pubblicoe per assicurare che ”abbiamo a cuore questo argomento: gliatti e le decisioni che stiamo prendendo lo testimoniano. Inquest’ottica il governo ha preso in mano il dossier condeterminazione, cercando di percorrere una doppia direzione:quella delle vendite e quella, parallela, delle concessionidi lungo periodo con valorizzazione del bene. E’ chiaroinfatti che la sola strategia della vendita sarebbe monca -ha continuato il sottosegretario Baretta – non solo per lecondizioni sfavorevoli del mercato, ma anche perche’rinuncerebbe all’aspetto fondamentale della valorizzazione. Le concessioni, d’altro canto, devono prevedere unacompartecipazione dei progetti, per condivere, discutere, conuna progettualita’ viva”.

Tre, nel dettaglio, i punti su cui si basa la strategiadel governo. ”Il primo e’ il federalismo demaniale: i Comunipossono chiedere entro il 30 novembre l’assegnazione di benia titolo gratuito. Sono circa seicento le domande gia’pervenute. Il secondo e’ la disponibilita’ degli imobili nonutilizzati o in via di dismissione da parte della Difesa: unrisultato reso possibile dall’avvio di una nuova fase dicollaborazione tra Ministeri. E’ aperto anche un confrontocon il Ministero dei beni culturali. Infine, il demaniomarittimo, su cui c’e’ una polemica strumentale e sbagliata,perche’ e’ evidente che spiagge e arenili non sono vendibili,ma nulla vieta che si possa aprire un ragionamento,protagonisti gli Enti locali, su altri elementi nonstrategici”.

Non esiste pero’ solo il patrimonio pubblico: ”Noi pensiamodi avere doveri sul patrimonio privato, su cui esistonoproblemi di conservazione rilevanti. Forse si potrebbepensare a un diverso approccio fiscale, insieme a un rapportopiu’ stretto con le Sovrintendenze e gli operatori delsettore”.

fdm/vlm

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