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Sabato 16 novembre 2013 - 12:42

Crisi: Coldiretti, 42% italiani taglia acquisti pane. Minimo storico

(ASCA) – Roma, 16 nov – Con la crisi si taglia anche sugliacquisti del pane che nel 2013 scendono al minimo storico conben il 42 per cento degli italiani che ha ridotto lequantita’ acquistate. E’ quanto emerge da una analisiColdiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che a cambiare e’anche la frequenza degli acquisti che in media e’ di 4,6volte alla settimana, con pero’ solo il 37 per cento degliitaliani che si reca tutti i giorni dal fornaio perassicurarsi il pane artigianale mentre il 16 per cento vi sireca una volta ogni due giorni, il 22 per cento due voltealla settimana e l’11 per cento appena una volta allasettimana.

Il risultato e’ che per la prima volta nella storia degliitaliani – sottolinea la Coldiretti – sono stati servito atavola nel 2013 circa a 98 grammi per persona al giorno, conil consumo del bene alimentare piu’ prezioso che e’ sceso concirca una fettina a testa a pranzo ed una a cena (due fettesono 100 grammi), al minimo storico dall’Unita’ d’ItaliaAnche se a pesare sono gli tili alimentari, particolarmentesensibile e’ stato il calo degli acquisti negli ultimi annidi crisi economica con un crollo in rispetto ai 145 grammi apersona del 2007. Il trend discendente – precisal’associazione – viene pero’ da lontano: nel 1980 si aggiraintorno agli 230 grammi a testa al giorno, nel 1990 si scendea 197 grammi, nel 2000 si arriva a 180 grammi, nel 2010 siattesta a 120 grammi e nel 2012 crolla a 106 grammi.

Complessivamente, la spesa familiare per pane, grissini ecracker in Italia ammonta a quasi 8 miliardi all’anno. Lefamiglie italiane hanno speso in media 30,15 euro al mese peracquistare il pane, grissini e cracker che e’ pari ad appenail 6,4 per cento della spesa alimentare familiare risultatadi circa 468 euro al mese. Negli anni della crisi ilcontenimento delle quantita’ acquistate dalle famiglie si e’riflesso sulla spesa che nel 2007 era pari a 31,72 euro afamiglia al mese.

Piu’ di quattro italiani su dieci (42 per cento) nel 2013hanno mangiato il pane avanzato dal giorno prima, sulla basedell’indagine Coldiretti/IXE’, dalla quale si evidenziaperaltro che appena una minoranza del 2 per cento butta ilpane superfluo. Diverse sono le tecniche utilizzate perevitare quello che una volta veniva considerato un verosacrilegio, con il 44 per cento degli italiani che losurgela, il 43 per cento lo grattugia il 22 per cento lo da’da mangiare agli animali mentre nel 5 per cento dellefamiglie il pane non avanza mai. Sono ben il 24 per cento gliitaliani che – conclude la Coldiretti – utilizzano il paneraffermo per la preparazione di particolari ricette chevengono spesso dalla tradizione contadina. com-rba/vlm

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