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Giovedì 14 novembre 2013 - 13:08

Casa: Rapporto locazioni 2013, affitti giu’ del 4,5%

(ASCA) – Roma, 14 nov – Calano ancora gli affitti in Italiacon una media del 4,5%, ma a fronte di flessioni a doppiacifra per citta’ come Perugia (-14,2%) e Trieste (-11,8%), lecitta’ metropolitane vanno verso la stabilizzazione (Roma-0,5%, Napoli -1,4% e Milano -2,3%) dopo la vistosa riduzionedei canoni registrata nel 2012. A fotografare queste tendenzee’ il Rapporto sulle locazioni 2013 realizzato, con ilsupporto scientifico di Nomisma, da Solo Affitti, ilfranchising immobiliare leader in Italia nella locazione con350 agenzie (40 in Spagna).

Dopo Perugia (-14,2%), che potrebbe aver risentito delcalo degli iscritti all’universita’, i cali piu’ consistentidei prezzi d’affitto si sono rilevati a Trieste (-11,8%),Campobasso (-8,2%), Genova (-8,1)% e Torino (-7,4%), dove loscorso anno erano rimasti sostanzialmente invariati (-0,4%).

I canoni di locazione si sono ridotti in misura superiorealla media nazionale anche a Palermo (-7,3%), Ancona (-6,7%)e Potenza (-6,4%) mentre sono stati piu’ modesti i cali aTrento (-1,1%), Bologna (-1,4%), Cagliari (-1,5%), Venezia(-2,1%) e Bari (-2,2%).

Tutte le tipologie di immobili hanno fatto registraremediamente lo stesso ribasso dei canoni con bilocali (-4,7%)un po’ sopra la media nazionale, trilocali (-4,5%) equadrilocali in linea (-4,4%), e monolocali che hanno tenutomeglio (-4,3%) degli altri. A Milano hanno sofferto inparticolare i monolocali (-12,8%) mentre le quotazioni deiquadrilocali hanno avuto un incremento (+2,9%). Tendenzadettata forse dalla domanda sempre crescente di condivideregli spazi per contenere le spese. Secondo le rilevazioni diSolo Affitti la presenza dell’arredamento nell’immobile o ladisponibilita’ del garage costa mediamente tra i 42 e i 53euro in piu’ al mese. Nel 2013 il prezzo medio di locazionenelle citta’ capoluogo del nostro Paese e’ di 516 euro, chesalgono a 558 se l’appartamento e’ ammobiliato e a 569 sel’abitazione e’ dotata di garage. Si spendono mediamente 394euro al mese per un monolocale (430 ammobiliato) e 464 europer un bilocale (504 con mobili). La spesa arriva fino a 551euro per alloggiare in un trilocale (con un incremento di 47euro in presenza di mobili), e tocca i 653 euro per unquadrilocale (701 arredato).

Gli affitti piu’ alti sono ancora una volta quelli di Roma(canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti daFirenze (628 euro), Venezia (600 euro), Bari (512 euro) eNapoli (511euro). Gli alloggi in affitto piu’ economici sitrovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro),Campobasso (403 euro), Potenza (420 euro), Aosta (440 euro) eTorino (441 euro), che sono i capoluoghi del Nord Italia piu’economici.

Roma e’ piu’ cara di Milano per i canoni mensili dimonolocali (673 contro i 519 di Milano) e bilocali (793contro 709). Il capoluogo meneghino sopravanza, pero’, laCapitale per i quadrilocali (1.177 euro contro 1.085). Rispetto all’anno scorso, nel 2013 e’ cresciuto ulteriormenteil numero di nuovi contratti stipulati con la tassazionedella ”cedolare secca”, preferita dal 64% dei proprietaricontro un 36% che rimane ”fedele’ alla tassazionetradizionale con il regime IRPEF. La cedolare secca incontramaggiore successo nelle regioni del Centro (69%), seguite daquelle del Nord Ovest (65%) e del Sud (63%). Ha meno appealnel Nord Est (57%).”Con la riduzione dell’aliquota dellacedolare secca al 15% – spiega Silvia Spronelli -intervistando i nostri agenti vediamo come la percentuale diproprietari che optera’ per questo regime fiscale aumentera’ulteriormente, attestandosi attorno al 72% e toccando puntemassime del 78% nelle regioni del Centro e 71% nel NordOvest. Nelle citta’ metropolitane si potrebbe arrivare anchea picchi dell’80%”. Sulla scelta del regime fiscale sembrapesare il maggiore o minore utilizzo dei contratti a canoneconcordato: il regime IRPEF, infatti, per questa tipologia e’ancora ritenuto conveniente soprattutto nel Nord Est dato checi sono citta’, come Bologna, in cui gli accordi territorialirendono conveniente, grazie alle deduzioni di imposta (unulteriore 30% rispetto al 5% previsto per tutte le tipologiecontrattuali), la tassazione ordinaria rispetto a quella concedolare secca.

Il contratto libero 4+4 si conferma il piu’ utilizzato inItalia (45% dei casi), anche se in discesa rispetto all’annoscorso (49% dei casi). I capoluoghi dove il contratto liberoincontra maggiori consensi sono Milano (90%), Aosta (70%) eNapoli, Potenza e Trento (tutte con il 60%). Il contrattotransitorio e’ utilizzato nel 29% dei casi, soprattutto incapoluoghi come Catanzaro (70%) e Cagliari (50%), mentre ilcanone concordato raccoglie quasi un quarto delle preferenze(24%), con punte del 73% a Trieste, del 62% a Bologna e del50% a Firenze e Genova. Restano marginali i contratticompletamente liberi (1,4%) e il comodato d’uso (0,4%).

”Potrebbe essere utile al risveglio del mercato italiano -afferma il Presidente di Solo Affiti – l’introduzione dinuove formule contrattuali specie di breve durata, comeavviene gia’ in altri Paesi”. Il tempo medio necessario a trovare un appartamento e’ pari a2,6 mesi, sostanzialmente in linea con il 2012 (2,7). Senelle zone di pregio per chiudere le trattative ci vuoletempo (quasi tre mesi), in semicentro i tempi si riducono a2,2 mesi. Queste zone, infatti, sono quelle col migliorrapporto qualita’-prezzo: dotate di servizi, buonedisponibilita’ di parcheggi e prezzi piu’ abbordabili. Lecitta’ con i tempi di ricerca piu’ lunghi sono Napoli (3,5mesi), Aosta (3,3), Bologna e Genova (3 mesi). Le citta’ dovegli appartamenti si affittano piu’ velocemente sono Catanzaro(1,6 mesi), Firenze (1,8), Bari (1,9) e Trieste (2). Tempiabbastanza veloci per le abitazione di nuova costruzione: 1,5mesi. ”L’esperienza specifica in materia dei nostriaffiliati – afferma Spronelli – facilita la ricerca dellacasa da parte dei potenziali inquilini, consentendoci diaccorciare ulteriormente i tempi medi di locazione”. Seppur in diminuzione rispetto all’anno scorso (52%), anchenel 2013 chi affitta un appartamento adibendolo ad abitazione”principale” (46%) rappresenta la quota maggiore deilocatari, doppiando praticamente i lavoratori in trasfertaper brevi periodi (29%) e gli studenti fuori sede (22%). Inaffitto vanno soprattutto le giovani coppie senza figli(36%), anche se sono diminuite del 4% rispetto al 2012.

Le coppie con figli sono aumentate dal 25 al 28%. Si confermaattorno al 25% la quota di single in affitto, mentre continuail successo della condivisione degli appartamenti da parte di2 o piu’ persone non legate da vincoli di parentela (12%). Lecitta’ dove il fenomeno della condivisione e’ piu’ diffusosono soprattutto quelle universitarie come Bologna (35%),Milano e Trieste (20% ciascuna) e Catanzaro (18%).

Nell’ultimo anno e’ leggermente diminuita la permanenza medianell’appartamento dello stesso inquilino, da 27 a 25 mesi.

Torinesi (38 mesi), aostani (36) e napoletani (36) sono gliinquilini piu’ ”fedeli”. com-ram/

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