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Mercoledì 13 novembre 2013 - 12:39

Intesa Sanpaolo: aziende agricole motore di sviluppo

(ASCA) – Roma, 13 nov – Le buone performance dell’exportinsieme alla bassa dinamica dell’import hanno portato ilsaldo del settore alimentare e bevande nel 2012 per la primavolta in attivo dal 1991(+ 957 milioni di euro); e anche neiprimi 7 mesi del 2013 si registra un surplus pari a 707milioni.

Questo e molti altri i temi sviluppati nell’ambito delconvegno ”Le aziende agricole italiane, motore dirinnovamento” organizzato oggi a Roma presso il Domus MariaePalazzo Carpegna da Agriventure, a cui hanno partecipatooltre 400 tra imprenditori ed esperti del settore.

Secondo lo scenario presentato dal Servizio Studi e Ricerchedi Intesa Sanpaolo, l’export italiano di prodotti alimentarie bevande e’ sostenuto soprattutto dall’ampia base di piccolee medie imprese che tuttavia riescono meno dei grandi gruppia penetrare i nuovi mercati e a sfruttare su larga scala ivantaggi competitivi: il rafforzamento dimensionale diventaquindi un fattore strategico per il successo delle imprese inambito internazionale.

Fil rouge del convegno e’ stato il confronto costruttivo suipossibili scenari evolutivi per la filiera agroalimentareitaliana, nonche’ la progettualita’ messa in campo da IntesaSanpaolo e Agriventure in ottica Expo 2015, delineata anchenel corso dell’intervento di Giovanni Sacripante, DirettoreGenerale Sales&Marketing Expo 2015. Si tratta di un percorsodi valorizzazione del Made in Italy agroalimentarefinalizzato a cogliere e far cogliere alle aziendeagroalimentari le opportunita’ e le sfide lanciatedall’evento.

Anche questo convegno infatti si inserisce nel ciclo diappuntamenti promossi da Intesa Sanpaolo in qualita’ diGlobal Banking Partner di Expo 2015.

Nell’aprire i lavori della giornata il Direttore Generale diAgriventure Maurizio Marson ha lanciato interessanti spuntidi riflessione sul futuro dell’agroalimentare di qualita’,temi che sono stati ripresi nella tavola rotonda che haanimato l’evento. Esponenti del settore bancario,imprenditoriale agroalimentare e del territorio si sonoconfrontati sulle modalita’ e i canali piu’ idonei perguidare l’innovazione e la leadership italiana nel food.

A moderare la discussione il giornalista Attilio Romita, cheha raccolto sul tema del ruolo strategico delle grandiaziende agricole italiane nel rinnovamento agricolo del paesei contributi di Piero Antinori, Presidente Marchesi Antinori,Pierluigi Benedetti Panici, Presidente Cooperativa Prolav,Alessandro Cinughi de Pazzi, Presidente UPA Siena, EgidioGaslini Alberti, titolare Badia di Morrona, Azelio Marsicola,Presidente Aral, Enrica Pezzoni, Amministratore societa’agricola Reverberi & Pezzoni, Silvio Salera, AmministratoreDelegato Maccarese.

Sono infine seguiti gli interventi di Mario Guidi, diAgrinsieme, Mauro Tonello, Vice Presidente Coldiretti, FrancoVerrascina, Presidente Copagri.

La chiusura dei lavori e’ stata affidata a FedericoVecchioni, Presidente di Agriventure e a Paolo De Castro,Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale pressoil Parlamento Europeo, che ha illustrato gli esiti ed icontenuti della riforma della Politica agricola comunesoffermandosi sui grandi temi che insistono sullo scenariodell’Europa a 28. In questo contesto De Castro ha ribadito lanecessita’ di un forte recupero di produttivita’dell’agricoltura dell’Unione per rispondere alla crescentedomanda alimentare e contrastare cosi’ le speculazioniinternazionali sulle materie prime.

”L’agroindustriale italiano – ha dichiarato FedericoVecchioni – continua a manifestare una positiva vitalita’ esempre piu’ ci chiede servizi innovativi ed un conforto adalta specializzazione. Non e’ piu’ tempo di improvvisazioni;l’economia reclama condizioni idonee ad affrontare le sfidepresentate da mercati sempre piu’ competitivi e noi dobbiamofare la nostra parte sostenendo le imprese. In tal sensoAgriventure ha saputo sostenere l’innovazione delle impreseagricole ed agroalimentari con una consulenzaeconomicofinanziaria dedicata. Le imprese coinvolte oggi – haconcluso Vecchioni – hanno testimoniato le loro grandipotenzialita’. L’EXPO 2015 rappresenta, quindi, unastraordinaria occasione.

com-ram

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