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Martedì 12 novembre 2013 - 15:36

Crisi: Bankitalia, segnali positivi ma le prospettive restano incerte

(ASCA) – Roma, 12 nov – In Italia ci sono segnaliqualitatitivi di miglioramento del quadro macroeconomico, loscrive Bankitalia nel Rapporto sulla stabilita’finanziaria.

”I sondaggi tra le imprese indicano un arresto del calodell’attivita’ produttiva, ma la dispersione delle opinioni ele prospettive restano incerte”, scrive Bankitalia. Nei fatti, segnala Palazzo Koch, si registra, nelleinchieste congiunturali tra le imprese, meno pessimismo, maquesti miglioramenti ”tardano a tradursi in una ripresadella produzione industriale e degli ordini”.

Quanto alle famiglie italiane, dopo cinque anni di crisi, lasituazione finanziaria resta nel complesso solida anche peril basso livello di indebitamento, ampiamente inferiorerispetto a quanto accade in altri paesi.

Nel primo semestre del 2013 ”i debiti finanziari dellefamiglie sono pari al 65% del reddito disponibile, control’80% circa in Germania e in Francia e il 120% in Spagna”.

Nel 2012 le famiglie economicamente vulnerabili, quellecon un reddito inferiore al valore mediano e con un serviziodel debito superiore al 30% del reddito, erano il 3% deltotale, ”un valore analogo a quello del 2008. Il quadro nonsarebbe mutato nel 2013”, e’ scritto nel rapporto. PerPalazzo Koch, la percentuale di famiglie vulnerabili potrebberimanere stabile al 3% anche nel 2014, ma potrebbe”aumentare fino al 3,5% in uno scenario molto sfavorevole,in cui il reddito reale continuasse a diminuire e i tassi diinteresse a breve termine registrassero un forte rialzo”.

Capitolo a parte, e anche questo all’ombradell’incertezza, sull’andamento del mercato degli immobili:dopo un biennio di prezzi in flessione, a causa soprattuttodella caduta del reddito delle famiglie (-7% in termini realidalla fine del 2010), l’Outlook di Bankitalia per il settoreresta incerto, anche se ”i rischi di ulteriori rapidecorrezioni dei prezzi, riconducibili alla sopravvalutazionedelle case, appaiono ridotti”.

Difficili da decifrare, in particolare, le prospettive abreve termine, sebbene gli agenti immobiliari, pur prevedendoun ulteriore ribasso dei prezzi, nei loro giudizi di mediotermine ”sono tornati lievemente positivi”. Per Bankitalia quest’anno i prezzi potrebbero diminuiremediamente del 5%, registrando una modesta crescita nel 2014,sulla quale, peraltro, restano rischi al ribasso.

L’incertezza e’ anche ”causata dalla revisione, tuttora incorso, della normativa fiscale potrebbe frenare la ripresadei prezzi e delle contrattazioni nei prossimi mesi”. Aquesto, spiega Palazzo Koch, si aggiungera’ fino al dicembre2016, ”l’arrivo a scadenza di 18 fondi immobiliari delcomparto non residenziale”.

men/mau

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