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Lunedì 11 novembre 2013 - 19:22

Ue/bilancio: Ecofin avanti a oltranza per evitare il collasso

(ASCA) – Bruxelles, 11 nov – Consiglio Ue e Parlamentoeuropeo sono ancora al lavoro per cercare un’intesa sulleproposte di bilancio 2013 e 2014. Al momento i lavori sonosospesi, e entrambe le parti discutono separatamente leopzioni messe sul tavolo dalla Commissione europea percercare di chiudere il negoziato. La sessione negozialedovrebbe riprendere tra una mezz’ora, e secondo le previsionise si dovesse raggiungere un accordo questo potrebbe giungerenella notte. Si cerca di evitare il collasso di bilancio:senza accordo per il 2013 non si puo’ iniziare a discuteredel bilancio 2014, il primo dei sette anni coperti dal nuovoquadro finanziario pluriennale (Mff 2014-2020), e se non sitrova un accordo sul bilancio 2014 rischia di saltare labozza di accordo sul Mff. E’ una vera e propria lotta contro il tempo, e di tempo ilcomitato di conciliazione (Parlamento-Consiglio) se neprendera’ tutto il necessario.

Interpreti a disposizione fino alle 8 di domattina, e incalendario c’e’ una possibile riunione del comitato deirappresentanti (Coreper) mercoledi’, nel caso oggi non siapprodasse a una soluzione. Ancora fermi sulle proposte dibilancio correttivo per l’anno corso: a dividere sono i 400milioni da destinare ai paesi membri colpiti da alluvionequesta estate (Germania, Austria, Repubblica ceca e Romania,in ordine di ammontare previsto): il Parlamento europeovorrebbe si reperissero dal Fondo di solidarieta’, evitandodi sottrarre risorse dalla manovra correttiva da 3,9miliardi, la seconda tranche della piu’ sostanziosa propostadi modifica da 11,2 miliardi di euro chiesta – e ottenutagrazie alla minaccia di veto del Parlamento – dallaCommissione europea. Gli Stati membri non vogliono metteresul piatto risorse aggiuntive, e chiedono di reperire i 400milioni di euro all’interno della proposta rettificativa dibilancio da 3,9 miliardi, lasciandola dunque all’interno delbilancio generale dell’Ue. A quanto si apprende il punto sucui si potrebbe raggiungere un accordo e’ la divisione deipagamenti in due anni: una parte dei 400 milioni da versarenel 2013 a saldi invariati (senza soldi freschi) e una partenel 2014 (ma in questo caso con risorse extra), ma ancora none’ chiaro con quali ammontare.

Tutto fermo per quanto riguarda la proposta di bilancio2014. Passi avanti potranno essere compiuti solo dopo averchiuso i negoziati sul bilancio 2013. Una volta trovataun’intesa su questo dossier si passera’ alla discussione delseguente. Il nodo da sciogliere sono legati ai tetti dispesa: il Consiglio vuole mantenerli a 132,7 miliardi dieuro, mentre il Parlamento vuole elevarli a 137,9 miliardi.

bne/mau

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