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Mercoledì 6 novembre 2013 - 18:15

Aerospazio: Bertolone, aerei senza pilota per presidio del Mediterraneo

(ASCA) – Torino, 6 nov – Il presidio del Mediterraneopotrebbe essere realizzato con gli aerei senza pilota. E’quanto ha detto oggi il presidente del cluster tecnologiconazionale dell’aerospazio Giovanni Bertolone in occasionedella due giorni dedicata agli interscambi culturali edeconomici tra Italia e Polonia in corso a Torino. ”Civorrebbe uno Sky-Y a Lampedusa”, ha detto con una battutaBertolone, gia’ da a.d. di Alenia uno dei padri del progettoUav per aerei ‘unmanned’ che poi con il contributo dellaRegione Piemonte nell’ambito del distretto dell’aerospaziopiemontese, ha preso le sembianze dello Sky -Y. Il prototipo ha gia’ superato diverse prove e due anni fanell’ambito del progetto regionale Smat per il monitoraggiodel territorio, ha gia’ effettuato voli test incontemporanea con altri droni, il Falco di Selex Galileo eil D-Fly, sviluppato da Nimbus, nel Cuneese. Proprio l’aereosenza pilota sara’, assieme alla elicotteristica, e aimotori, uno dei filoni da sviluppare all’interno dellacollaborazione siglata oggi dal distretto piemontesedell’aerospazio, dal cluster nazionale e dalla polaccaAviation valley, distretto del sud est del paese, e a cui sipotrebbe unire in un secondo tempo, ha sottolineatoBertolone, anche il distretto della Slesia. L’accordo italo-polacco nell’aeronautica, che siaccompagna a un protocollo di intesa anche sull’Ict, pone lebasi per realizzare soggetti piu’ competitivi in vista deibandi Horizon 2020, il programma di finanziamento europeo perla ricerca e l’innivazione. E a questo proposito Bertolone haindicato tre linee di sviluppo necessarie per l’industriaeuropea, un sistema di sorveglianza duale del Mediterraneo,ai fini del monitoraggio del territorio e della sicurezza,sul modello del progetto italo-francese Orfeo (Cosmo-Skymedper la parte italiana) sui satelliti radar per l’osservazioneterrestre, un lanciatore europeo, e ”qualcosa di piu’coraggioso” nel campo dei velivoli transatmosferici. Aproposito di distretti, Bertolone ha confermato come accantoai cinque esistenti in Italia, (Piemonte, Lazio, Lombardia,Campania e Puglia) ”ci sono altre regioni nuovecomplementari che stanno organizzandosi e che possonoarricchire questo quadro”, in particolare si tratta diSardegna, Toscana, Umbria, e Emilia Romagna. A proposito delCluster nazionale Bertolone ha infine ricordato chequest’anno ha ricevuto finanziamenti dal Miur per 4 progettitecnologici per 40 milioni di euro, ”stiamo lavorandoinsieme alle piccole e medie imprese – ha aggiunto – per unnuovo progetto nel campo dei dirigibili stratosferici, eprobabilmente inizieremo a collaborare su un altro tema cheva nella direzione di dare piu’ coraggio all’Europa, perche’non e’ immaginabile che in un progetto come Flightpath 2050(un programma attraverso il quale l’Europa mira a tagliarealmeno il 75% delle emissioni di CO2 causate da decolli,viaggi e atterraggi dei moderni aeroplani, ndr), non si parlidi velivoli ipersonici”. eg/gbt

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