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Lunedì 4 novembre 2013 - 15:52

Gas: QE, si attenua calo consumi. Ad ottobre -2,5%

(ASCA) – Roma, 4 nov – Prosegue, ma si attenua, il calo deiconsumi di gas: per il settimo mese consecutivo diminuisce ladomanda di gas rispetto allo stesso mese del 2012, passandodai 4927,1 milioni di metri cubi di ottobre 2012 ai 4.805 delmese appena trascorso. Secondo quanto riporta la consuetaanalisi mensile di Ref-E pubblicata da QE, continuano adiminuire i consumi per generazione di energia elettrica, main ottobre segnano la riduzione piu’ contenuta da oltre unanno (-6,5% contro una media negli ultimi dodici mesi di-22,2%). Tornano a scendere i consumi della grande industria(-1,3%), mentre rimane pressoche’ stabile la domanda di gasdel segmento residenziale e terziario (+0,4%).

Guardando al progressivo annuo (Gennaio-Ottobre), iprelievi dalla rete Snam subiscono un calo dell’8,2%, dovutosoprattutto al crollo della richieste degli impiantitermoelettrici (-21,2%). Calano anche i prelievi del settoreindustriale (-1,4%) mentre la crescita della domandaresidenziale cumulata si attesta all’1,9%.

Al netto dagli effetti del calendario e delle temperature,secondo le elaborazioni REF-E i consumi mostrerebbero unaflessione del 7,2%: quest’anno il mese di ottobre ha avuto lostesso numero di giorni lavorativi dell’anno scorso, mentrele temperature sono state in media di quasi mezzo grado piu’alte rispetto a dodici mesi fa. Stando ai dati depurati dallecomponenti stagionali, la domanda termoelettrica sarebbediminuita del 7,9%, la domanda civile incluso il terziarioregistrerebbe una diminuzione(-10,9%)e il calo dei consumidella grande clientela industriale aumenterebbe (-2,1%).

Nel dato cumulato annuo, i consumi depuratiregistrerebbero un calo dell’8,1% a livello aggregato; inparticolare e’ fortissima la flessione del compartotermoelettrico (-18,3%), con prelievi industriali e civilientrambi in leggera contrazione (-0,8%).

A parita’ di giorni lavorati, la maggiore temperaturamedia dovrebbe avere un effetto negativo sui consumiresidenziali e del terziario. Depurando i dati da talieffetti, si attende un aumento della variazione rispetto alloscorso anno. In questo caso pero’ tale effetto non si e’registrato, anzi, e’ avvenuto l’opposto. Questo comportamentopuo’ essere spiegato osservando che quest’anno i giorni piu’freddi sono stati nella prima meta’ del mese quando nellazona climatica E (che rappresenta la maggior parte d’Italiain termini di consumi di gas) non e’ possibile accendere ilriscaldamento, salvo diversa decisione a livello comunale;mentre nella seconda meta’ le temperature sono aumentaterendendo meno necessario l’utilizzo, a quel punto possibile,del riscaldamento.

Si e’ creata cosi’ una doppia inefficienza: ilriscaldamento non si e’ utilizzato nel periodo di maggiorenecessita’ (salvo diversa e tempestiva decisione comunale, osalvo violazione delle norme); mentre se ne e’ fatto un usogeneralizzato nei giorni di minor bisogno. Cio’ ha causato unaumento dei consumi effettivi non in linea con il datoclimatico.

red/glr

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