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Sabato 2 novembre 2013 - 11:17

Legge stabilita’: Cgia, nel 2014 si paghera’ 1,1 mld di tasse in piu’

(ASCA) – Roma, 2 nov – A seguito delle disposizioni fiscali introdotte dal disegno di legge (ddl) di Stabilita’ approvato nelle settimane scorse dal Governo Letta, nel 2014 gli italiani pagheranno 1,1 miliardi di euro di tasse in piu’. E’ quanto afferma l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha calcolato l’impatto economico riconducibile agli effetti di tutte le nuove voci fiscali introdotte dal ddl di stabilita’. Un bilancio strettamente tributario dato dalla differenza tra le nuove entrate fiscali e le minori imposte e contributi che interesseranno l’anno prossimo gli italiani. ”A fronte di poco piu’ di 6 miliardi di euro di nuove entrate tributarie a cui si aggiungono 65 milioni di entrate extra tributarie e altri 135 milioni di riduzione dei crediti di imposta, nel 2014 – rileva la Cgia – gli italiani saranno chiamati a versare allo Stato complessivamente 6,227 miliardi di euro di nuove imposte. Per contro, ‘godranno’ di una riduzione delle tasse e dei contributi da versare all’Erario per un importo pari a 5,119 miliardi di euro. Pertanto, la differenza tra i 6,227 miliardi di nuove imposte e i 5,119 miliardi di minori tasse da’ come risultato 1,108 miliardi di euro”. ”A nostro avviso – sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – il risultato e’ sottostimato. Corriamo il pericolo che il saldo sia piu’ pesante. Secondo i tecnici del Governo, la Trise, vale a dire il nuovo tributo sui servizi, dovrebbe farci risparmiare un miliardo di euro rispetto a quanto pagavamo di Tares e di Imu. Un vantaggio economico che, purtroppo, rischia di essere eroso dall’azione dei Sindaci. I Comuni, infatti, avranno un’ampia discrezionalita’ nell’applicazione della Trise ed e’ molto probabile che ne inaspriranno il prelievo per lenire le difficolta’ economiche in cui versano, con evidenti ripercussioni negative per i bilanci delle famiglie e delle imprese”. com-brm/sam/

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