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Venerdì 1 novembre 2013 - 15:37

Legge stabilita’: D’Angelis, un nulla 180 mln in 3 anni per difesa suolo

(ASCA) – Roma, 1 nov – ”Nell’anno del 50esimo anniversariodella strage del Vajont, a pochi giorni dall’anniversariodelle grandi alluvioni del 4 novembre 1966 che sommersero unterzo dell’Italia e devastarono Firenze, dopo tante promessee annunci, trovo sconcertante e ai limiti dell’autolesionismoper il Governo che le bozze della Legge di Stabilita’predisposte dal Ministero dell’Economia e Finanze stanzinoper la tutela del suolo nell’81,9% dei 6.633 Comuni indissesto e a rischio frane e alluvioni, dove vivono 5,8milioni di italiani (9,6% della popolazione nazionale) con untotale 1,2 milioni di edifici, decine di migliaia diindustrie e un patrimonio storico e culturale inesistabile,la miseria di 30 milioni di euro per il 2014, 50 milioni peril 2015 e 100 milioni per il 2016. Cioe’ per l’opera pubblicaconsiderata piu’ urgente, in tre anni dedichiamo 180 milioni!Un nulla”. Lo afferma il Sottosegretario alle Infrastrutturee Trasporti, Erasmo D’Angelis intervistato dall’emittentetelevisiva Rtv38, sottolineando che ”e’ un errore clamorosoe incomprensibile e spero sia stata solo la svista di qualchesuperburocrate sforbiciatore del tutto avulso dalla realta’,e spero intervenga il presidente Letta a correggere quellecifre che sono un insulto per i tanti italiani e i territorialluvionati che da noi aspettano risposte concrete”. Per il sottosegretario ”ci sono tutte le condizioni perfar partire un programma serio e coraggioso di investimenticome hanno proposto il ministro Orlando, chiedendo 900milioni l’anno, e all’unanimita’ la commissione Ambientedella Camera presieduta da Ermete Realacci con 500 milionil’anno. E’ strategico assegnare risorse per la difesa delsuolo, togliendole dal Patto di Stabilita’, anche per unmotivo economico e di risparmio per le casse dello Stato: 1euro speso in prevenzione determina un risparmio di 100 euroin riparazione dei danni, e noi dobbiamo smetterla di pagare,come facciamo dal 1945, un assegno di oltre 5 miliardi l’annosolo per gestire le emergenze senza mai prevenirle!”.

Un concetto economico semplice – conclude ilSottosegretario – ”che troppi furbi e i burocrati contabilidi Roma e Bruxelles non vogliono capire, e per quanto ciriguarda faremo di tutto per farli tornare nel mondoreale”.

red/glr

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