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Mercoledì 30 ottobre 2013 - 19:48

Spending review: obiettivo superare il target di 3,6 mld (1 update)

(ASCA) – Roma, 30 ott – Si conta di arrivare a superarel’obiettivo dei 3,6 miliardi di euro di risparmio di spesacon il lavoro per la spending review iniziato da 5 giorni dalcommissario nominato dal governo, Carlo Cottarelli. E’ quantoe’ emerso da un breafing con la stampa che si e’ svolto oggial ministero dell’Economia alla presenza dello stessoCommissario. Durante l’incontro e’ stato spiegato che la legge distabilita’ prevede che per il 2015 un minimo di 600.000 euroda reperire con la spending review, ma che, per evitare unincremento delle tasse, sara’ necessario reperire 3 miliardiattraverso tagli alla spesa. Cottarelli punta ad andareoltre, cosicche’ l’effetto, sommato ad altri fattori come uneventuale ulteriore innalzamento del Pil, possa addiritturaportare a una riduzione della pressione fiscale.

TEMPI. Per quanto riguarda la tempistica, e’ statospiegato che il team guidato dal Commissario, presentera’ alministero dell’Economia il proprio programma di lavoro entroil 13 novembre per arrivare poi ad avanzare le primeproposte, frutto delle analisi condotte, entro 4-5 mesi, trafine marzo e gli inizi di aprile del 2014. Le prime misuredovranno poi essere adottate entro il 31 luglio del prossimoanno. L’orizzonte e’ invece triennale. BENI E SERVIZI. L’operato di Cottarelli, il qualelavorera’ fianco a fianco con la ragioneria dello Stato e conuna serie di esperti anche di livello internazionale, non silimitera’ a individuare i margini di risparmio sulla spesa dibeni e servizi, come era invece nei compiti del precedentecommissario Bondi. Il compito e’ invece ambizioso e siprefigge di passare al setaccio tutti i settori della spesapubblica. Ci sara’ un gruppo apposito che esaminera’ lequestioni riguardanti il personale della PubblicaAmministrazione e, nel caso dovessero esserciristrutturazioni, le conseguenze potrebbero anche essere intermini di mobilita’ anche con l’ausilio di un’ampiadiscussione sulle modalita’. SPESA SOCIALE. Non sara’ nemmeno ignorato il capitolodella spesa sociale, compreso quello delle pensioni. CarloCottarelli ha voluto sottolineare, durante il breafing,, chenon si trattera’ solamente di guardare agli sprechi masoprattutto, in una situazione di crisi come quella italiana,alle reali priorita’, lanciando poi una sorta di slogan: senon si puo’, si fa senza, come dice un adagio del Cremonese,terra del commissario. E’ stato inoltre ricordato che, comeaccaduto in altri Paesi quali il Canada o la Svizzera, e’possibille fare una revisione della spesa pubblica senzadistruggere lo stato sociale.

Durante l’incontro si e’ parlato anche di federalismo e sie’ appreso che esistera’ un gruppo ad hoc che si occupera’del problema della determinazione dei costi standard delleRegioni.

Non sono mancati i dati sul compenso percepito da CarloCottarelli per il suo compito di Commissario per la spendingreview. Nella legge di stabilita’ sono previsti a tale scopo300 milioni lordi, ma, per un errore, non erano staticalcolati alcuni oneri e, per evitare complicazioni,Cottarelli ha deciso di rinunciare, oltre che all’auto diservizio, anche al 13,5% del compenso, il cui ammontarelordo sarebbe ora di 260 milioni, quindi meno di quantoinizialmente concordato. Tra le note biografiche emerse nellungo colloquio di oggi con la stampa, c’e’ la permanenza perben 25 anni del Commissario al Fondo monetariointernazionale, a Washington, dove la sua famiglia continua arisiedere. Cottarelli e’ pero’ di origini cremonesi e sonostati il suo desiderio di fare qualcosa per il Paese e laperenne nostalgia dell’Italia a fargli accettare l’attualeincarico nonostante i minori compensi, come egli stesso haconfermato.

sgr/rf

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