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Martedì 29 ottobre 2013 - 16:26

Editoria: al Tropea Leggere&Scrivere il Patriota e la Maestra di Teti

(ASCA) – Roma, 29 ott – Il patriota e’ Antonio Garcea, chesubi’ angherie da parte del governo borbonico per le sueidee, mentre la maestra e’ Giovanna Bertola, di Mondovi’,fondatrice, della ‘Voce delle Donne’, un giornale coraggiosoche poneva il problema del ruolo delle donne e della dignita’femminile. Siamo nel Risorgimento, e i protagonisti delracconto di Vito Teti nonostante la differenza di eta’ el’origine sociale e regionale differenti decidono disposarsi, dando cosi’ prova che si era finalmente avviatoquel processo di integrazione tra il nord e il sud d’Italia.

Il libro ‘Il patriota e la maestra – la misconosciuta storiad’amore e ribellione di Antonio Garcea e Giovanna Bertola aitempi del Risorgimento’, approda tra i libri finalisti alTropea Festival Leggere&Scrivere, che si svolge dal 5 al 10novembre.

Teti, che e’ antropologo e insegna ad Arcavacata,l’Universita’ di Cosenza, e’ stato abilissimo nel comporreil mosaico attraverso cui si snoda la storia di Antonio eGiovanna nel romanzo pubblicato da Quodilibet. Disegna quasiun affresco storico, senza dimenticare alcuni colpi di scenache rendono la struttura narrativa del libro ancora piu’coinvolgente, e conducono le vicende del nostro Risorgimentofuori dagli schemi, lontano dagli archetipi, cui lo hannoricondotto in primis le ricostruzioni storiche, o dellastoria economica. Teti, senza mai tradire la lucidita’intellettuale di studioso che si confronta con gli eventidella costruzione dell’unita’ d’Italia, si affaccia forsecosi’ profondamente per la prima volta al racconto narrativo,che non trascura la dimensione culturale e sociale degliavvenimenti, sia pure ponendo l’attenzione sui personaggi ele loro emozioni prima di tutto. Cosi’ assume valore inquesto libro, come afferma nella bella prefazione MauriceAymard, il rapporto fra storia e memoria. Si tratta direstituire un ruolo importante nel ‘raccontare’ ilRisorgimento e l’Italia appena unificata, ai personaggi chelo hanno reso possibile e che sono stati cancellati,dimenticati, ma che hanno avuto un ruolo importante nelprocesso storico da cui nacque il paese che noi oggiconosciamo. Antonio, e’ calabrese, e’ nato infatti a SanNicola da Crissa (allora San Nicola di Vallelonga) nel 1820.

Giovanna invece e’ piemontese. La loro passione e’ ancheculturale e politica. Antonio fa parte dell’esercitoborbonico, ma gia’ nel 1848 partecipa ai movimentirivoluzionari per la Costituzione in Calabria, e a Napoli conaltri grandi meridionali, tra questi Carlo Poerio.

Nel 1860 segue Garibaldi, contribuisce allo sbarco deigaribaldini in Calabria e partecipa poi, alla battaglia delVolturno. Tra i suoi compagni di lotta ed amici, oltre aCarlo Poerio, anche Guglielmo Pepe, Luigi Settembrini, NinoBixio, Francesco Stocco, Domenico Lopresti e lo stessogenerale Enrico Cialdini responsabile della lotta albrigantaggio.

Giovanna e’ convinta che la scuola deve avere un ruolofondamentale nella costruzione dell’Italia appena unificata,e che proprio la scuola sia il luogo nel quale ”ledisuguaglianze possono essere perpetuate o eliminate”.

Quando fonda il periodico d’avanguardia ”La voce delledonne”, e’ gia’ una sostenitrice del diritto di voto per ledonne.Teti con ‘Il patriota e la maestra’ ha fatto usciredall’oblio del tempo la storia di Antonio e Giovanna, conattenzione, cura e passione, tanto che a volte pare che cisia anche lui in quelle storie. Di Antonio e Giovanna ha scandagliato gli ideali e lepassioni, con acume psicologico il loro bisogno diribellione, in una dimensione in cui l’osservazione pone conforza di piu’ l’accento sull’uomo. ram

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