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Martedì 29 ottobre 2013 - 13:14

Casa: Mps, mercato ancora fermo ma ripresa 2014. Mutui tasso variabile

(ASCA) – Roma, 29 ott – Gli italiani attendono ancora tempimigliori per comprare casa. Dopo un 2012 terribile per ilmercato immobiliare e dati sempre pesanti per il primosemestre 2013 il settore pare essere tra quelli piu’ indifficolta’ nello scenario economico domestico. Si aspettache le quotazioni immobiliari scendano ancora, mentre quelliche hanno gia’ scelto preferiscono ricorrere ai tassivariabili. Mentre in altre aree del mondo e d’Europa laripresa e’ gia’ in atto, l’Italia soffre ancora ma siintravedono i primi segnali di una inversione di tendenza chepotrebbe preludere ad una ripresa effettiva nel 2014.

E’, in estrema sintesi, quanto emerge dal settimo rapportodell’Area Research di Banca Monte dei Paschi su Il mercatoresidenziale italiano e i mutui alle famiglie: timidi segnalidi ripresa?. Lo studio analizza i risultati definitivi del2012 e del primo semestre 2013 sugli immobili residenziali esul mercato dei mutui bancari alle famiglie e comprende unfocus sul mercato degli immobili residenziali in Toscana,Lombardia, Emilia Romagna e Veneto curato dall’Ance Toscana.

Dai dati emerge che la contrazione nelle compravendite diimmobili residenziali nel 2012 e’ stata del 25,7% rispettoall’anno precedente (equivalenti a circa 150.000 transazioniin meno). Le variazioni nel primo semestre 2013 mostrano perciascuna area territoriale un decremento del numero ditransazioni: il calo piu’ consistente e’ stato registrato alCentro (-7,9% a/a). Anche il settore degli immobili di lusso risulta colpitoper la prima volta. In calo gli investimenti in nuoveabitazioni, sia in Italia, dove il rapporto investimenti/Piltorna ai livelli del 2006, che in Europa.

Tra i Paesi europei monitorati la Spagna ha il rapportoInvestimenti/Pil con il calo piu’ evidente: 5,2% nel 2012 da13% nel 2006. Nel corso degli ultimi quattro anni, eccetto igiudizi di neutralita’ espressi nel 2010, il trend sulmercato italiano ha sempre segnalato livelli di arretramentoed i primi sei mesi del 2013, secondo il Centro Studi di AnceToscana, non mostrano la tanto attesa fuoriuscita dalla crisidel mercato immobiliare. Si e’ pero’ ridotta la velocita’ dicaduta che e’ stata a livello nazionale nel primo trimestredel -13,8% e del -7,7% nel secondo trimestre, contro il-19,5% ed il -25,2% dei corrispettivi trimestri del 2012.

Nel primo semestre del 2013 complessivamente considerato,la contrazione delle compravendite in Toscana e’ stata del-13% (era il -23% nel primo semestre 2012), in Emilia Romagnae’ stata del -9%( era il -26%), in Veneto del -12% (era il-26%), in Lombardia del -13% ( era il -21%). Capoluoghi e noncapoluoghi hanno andamenti difformi: ad esempio in Toscananei capoluoghi nel secondo trimestre 2013 si ferma ad un-6,1% mentre nei comuni non capoluogo e’ ancora piu’ chedoppia, al -14,1%. Nella graduatoria delle province delle quattro regionicostruita in base alla misura delle variazioni negative, ilgruppo delle migliori dieci, aperto da Massa che non registravariazioni, e’ composto da quattro province toscane (Massa,Lucca, Siena e Prato), quattro province emiliane (Bologna,Parma, Reggio Emilia e Modena) cui si aggiungono Mantova perla Lombardia e Vicenza per il Veneto. Il gruppo dellepeggiori dieci, chiuso da Pistoia con -24%, e’ composto daquattro province della Toscana (oltre a Pistoia vi sonoArezzo, Grosseto e Pisa), quattro della Lombardia (Como,Cremona, Sondrio e Varese) cui si aggiungono Rimini perl’Emilia Romagna e Belluno per il Veneto.

Per quanto riguarda i mutui, lo stock in Italia hamostrato un trend migliore rispetto all’Europa nel 2012, conuna variazione a/a del +1,49% ed una quota di mercatodell’Italia sul totale dei mutui residenti nell’Area Euro cherimane sostanzialmente invariata al 9,67% (era 9,57% adicembre 2011). A giugno 2013 lo stock dei prestiti risultain calo del -0,79% a/a in Italia e in crescita del +1,19% a/anell’Area Euro.

Da inizio anno la nuova produzione registra invece unadecelerazione della flessione con flussi in calo del -23,2%a/a a marzo del 2013 rispetto al -53,8% dello stesso periododel 2012. La contrazione del 2012 e’ confermata anche dalcampione Assofin, dove sono gli ”Altri Mutui” (sostituzionie surroghe) a subire la contrazione maggiore (-70,7% intermini di flussi e -68,6% in termini di numero dicontratti). Il tasso variabile sulle nuove erogazioni di mutui allefamiglie, dopo la fase di rialzo conclusasi nella prima partedel 2012, si assesta al 3,43% a luglio del 2013. Il tassoeuribor a 3 mesi rimane stabile mentre il tasso fisso, dopoaver registrato una diminuzione nel 2010, a luglio 2013aumenta al 4,64%. Di conseguenza lo spread fisso-variabile sie’ ridotto a luglio 2013 all’1,21% rispetto all’1,15% dellostesso periodo dell’anno scorso. Nel corso del primo semestre 2013, le nuove erogazioni atasso fisso hanno ricominciato ad aumentare, ma il 56% delleerogazioni e’ ancora stipulata a tasso variabile che rimanela forma preferita dagli italiani.

red/glr

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