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Lunedì 28 ottobre 2013 - 16:19

Chimica: Puccioni, modello da imitare ma la politica ci dia certezze

(ASCA) – Milano, 28 ott – ”I dati presentati oggi dimostranoconcretamente che la chimica e’ un modello da imitare perperseguire una crescita sostenibile dal punto di vistasociale, ambientale ed economico. Non possiamo piu’consentire di essere giudicati con lo sguardo a un passatoremoto invece che al presente”. Lo ha affermato CesarePuccioni, Presidente di Federchimica, in occasione del 19*Rapporto Responsible Care, presentato oggi a Milano.

”Le aziende di Responsible Care – ha aggiunto – hannomaturato un’esperienza di alcuni decenni nel conseguimentodello sviluppo sostenibile: un impegno che deve esserericonosciuto e valorizzato. Peraltro, la collaborazione inatto con le Organizzazioni Sindacali all’interno diResponsible Care sui temi dello Sviluppo Sostenibile e dellaResponsabilita’ Sociale d’Impresa, che vengono identificatecome strumento di crescita della cultura manageriale ed’impresa, e’ fondamentale nel contesto competitivo attuale edei prossimi anni”. ”Abbiamo pero’ disperato bisogno – ha sottolineatoPuccioni – di un quadro normativo teso ad abbattere lebarriere amministrative, dando velocita’ e certezze alleprocedure autorizzative, che per un’azienda italiana sono di5-10 volte superiori a quelle medie europee. Anche i nostrisforzi in termini di efficienza energetica devono trovareriscontro in una politica adeguata, specie per un settoreenergivoro come la chimica”. ”La politica – ha concluso il presidente di Federchimica- faccia la sua parte, dandoci certezza, stabilita’ e unSistema Paese competitivo: il si’ bipartisan di qualchegiorno fa della Camera dei Deputati alla promozione di unapolitica industriale per i poli chimici e’ un segnaleincoraggiante, che speriamo di veder presto tradotto inazioni concrete”.

E dai politici partecipanti alla presentazione delRapporto sono arrivati segnali positivi d’attenzione alleesigenze manifestate da Puccioni. Nel suo interventoRaffaello Vignali, Componente Commissioni Attivita’Produttive, Commercio e Turismo e Politiche dell’UnioneEuropea della Camera, ha osservato che ”il dato storicodegli ultimi dieci anni in termini di investimenti e irisultati nel rispetto ambientale, ma anche sulla sicurezzadel lavoro, ci dice che la chimica in Italia e’ forse ilsettore che ha compiuto maggiori progressi su questo fronte.

Percio’ dobbiamo considerare la chimica come un settoresostenibile, superando vecchi pregiudizi”. Poi, Stefano Vaccari, Segretario della CommissioneTerritorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato, nella suarelazione ha commentato: ”Il Rapporto Responsible Care ciparla di una volonta’ concreta dell’ industria chimica inquesto Paese di scegliere lo sviluppo sostenibile. Ora serveuna politica di sostegno e riconoscimento all’innovazione ealla ricerca, che tenga in considerazione i legami tra levarie filiere, che semplifichi le procedure perl’autorizzazione di nuove imprese e il consolidamento diquelle esistenti, per attrarre nuovi capitali italiani edesteri nel settore”.

red/mau

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