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Giovedì 24 ottobre 2013 - 16:04

Legge stabilita’: ReteImprese, migliorare norme fisco e flessibilita’

(ASCA) – Roma, 24 ott – ”Le misure adottate devono esserenotevolmente migliorate”. Ne e’ convinto il presidente diturno di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi, ascoltato oggisulla legge di stabilita’ dalle commissioni Bilancio e FianzeSenato sulla legge di stabilita’. Malavasi individua inparticolare due temi per i quali risultano alcuneinsufficienze, il fisco e il lavoro. ”La pressione fiscale rimane troppo elevata – afferma ilpresidente che rappresenta le associazioni artigiani,commercianti e cooperative – anche per effetto della confermadell’aumento dell’IVA al 22% e l’intervento sul cuneo e’ancora poco incisivo. Rimangono irrisolte alcune delleprincipali questioni in tema di costo e di mercato dellavoro, nonostante questo rappresenti uno dei nodi principalida sciogliere per rilanciare la competitivita’ delle impresee favorire l’incremento dell’occupazione. La misura adottatanon risponde alle esigenze delle imprese”. ”Ad oggi, infatti, i casi in cui sussistono le condizioniper procedere ad assunzioni incrementali sono limitati”,prosegue Malavasi, aggiungendo che e’ necessario ”sostenerele esigenze di flessibilita’ delle imprese, soprattutto neisettori dell’artigianato e del terziario, individuandomeccanismi e modalita’ di assunzione che consentano lamigliore gestione dei picchi e delle flessioni diattivita”’. ”E’ pressoche’ certo, purtroppo – conclude – il rischiodi un ulteriore incremento di circa 1 miliardo di eurodell’imposizione sugli immobili strumentali conl’introduzione della Tasi”.

sgr/sam/

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