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Giovedì 24 ottobre 2013 - 16:31

Imprese: Mediobanca, Poste prima per utili e per forza lavoro in Italia

(ASCA) – Milano, 24 ott – Eni resta la ‘regina’ dellesocieta’ italiane confermandosi al primo posto dellaclassifica nazionale sia per fatturato che per utile netto.

Una delle soprese che emergono dal rapporto su ‘Le principalisocieta’ italiane’, messo a punto dall’Ufficio Studi diMediobanca, e’ invece Poste Italiane: il gruppo pubblicoguidato da Massimo Sarmi si conferma nel 2012 l’11ma societa’italiana per ricavi, piazzandosi invece in seconda posizioneper utili netti immediatamente dietro all’Eni e davanti aEnel che scivola al terzo posto. Primo gruppo privato perutile netto e’ un brand prestigioso del Made in Italy comePrada, che nel 2012 ha fatto registrare, su un fatturatovicino a quota 3,3 miliardi, utili superiori al miliardo,davanti a Luxottica (994 milioni).

A guidare la classifica dei ‘datori di lavoro’ e’ ancoraPoste Italiane, con oltre 146.500 dipendenti impiegati sulterritorio nazionale. Al primo posto, per numero di forzalavoro, si piazza in realta’ la Exor, ma la holding dellafamiglia Agnelli impiega oltre il 70% dei propri 287 miladipendenti all’estero e percio’, a voler considerare chilavora in Italia, si piazza in seconda posizione dopo Poste.

Terzo classificato il gruppo Fs che da lavoro in Italia aquasi 72 mila persone. Tra i gruppi piu’ indebitati figurano Enel, Exor e TelecomItalia. Da precisare tuttavia che il totale dei debitifinanziari del gruppo di telecomunicazioni sono si’ inferioririspetto a quelli registrati Enel ed Exor, ma ammontano al129% del fatturato e al 162% dei mezzi propri dellasocieta’.

Ed e’ sempre Telecom a guidare la classifica del gruppi chehanno messo a segno le maggiori perdite nette (-1.627 milioninel 2012), seguita da Finmeccanica ed Rcs. Il rapporto Mediobanca sulle principali realta’industriali del Paese fa anche un focus settoriale. Cosi’ siscopre che nel settore moda Prada e’ davanti ad Armani perfatturato (anche se il colosso italiano della moda restaGucci che tuttavia non e’ stata presa in considerazioneperche’ consolidata nel gruppo francese Kering). Nel settoreeditoria la parte del leone la fa ancora Rcs: nonostante nel2012 si sia piazzata al terzo posto della classifica italianadi societa’ che hanno registrato maggiori perdite nette abilancio e malgrado il crollo a due cifre sul fronte deiricavi (-23% nel 2012), resta primo gruppo editorialeitaliano per fatturato, con Mondadori che si avvicina e laincalza al secondo posto. Nella grande distribuzione il primooperatore nazionale e’ Supermarkets Italiani. La holding diBernardo Caprotti, a capo della catena Esselunga, e’ l’unicache nel 2012 fa segnare un aumento dei ricavi (+4,5%), mentrei diretti concorrenti perdono terreno: Carrefour -5,8% eAuchan -1,3%. La classifica Mediobanca non prende inconsiderazione l’aggregato delle Coop che rappresenta’entita’ giuridiche diverse. Uno sguardo al piccolo schermo: malgrado un crollo delfatturato del 12,5%, imputabile soprattutto al crollo degliinvestimenti pubblcitari, Mediaset resta il primo gruppotelevisivo italiano. In questo caso la novita’ si trova nelleposizioni successive, dove Sky (+0,3% dei ricavi a 2.813milioni) supera la Rai (-7,5% a 2,677 milioni) e diventa ilsecondo operatore televisivo italiano dopo il Biscione.

Infine il settore metallurgico dove la defezione del gruppoRiva (che non ha presentato il proprio bilancio all’UfficioStudi Mediobanca) fa schizzare in prima posizione il gruppoMarcegaglia. fcz/mau

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