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Giovedì 24 ottobre 2013 - 15:42

Crisi: Unicredit-Pioneer, nel 2013 prevista ripresa risparmio famiglie

(ASCA) – Milano, 24 ott – Il 2013 potrebbe essere l’annodella svolta per i rispamiatori italiani. Quello in cui, perla prima volta dalla fase pre-crisi, la quota di risorserisparmiate dalle famiglie italiane sul totale delle entratepotrebbe risultare superiore rispetto all’anno precedente.

Secondo i risultati che emergono dal secondo Rapportodell’Osservatorio del Risparmio elaborato da UniCredit ePioneer Investments, dopo un crollo registrato lungo tutto ilquinquennio 2007-2012, per fine anno e’ attesa una ripresadel risparmio delle famiglie italiane: nel 2012 ogni famigliaitaliana e’ riuscita in media a rispamiare 3.400 euro, valoreche corrisponde all’8,4% del reddito complessivamentedisponibile. Nel 2013 questa percentuale pare destinata asalire fino all’8,9%. Previsto anche un rilancio degliinvestimenti, soprattutto nella loro componente finanziaria.

Gia’ nel 2012 le famiglie hanno investito 16 miliardi di euroin attivita’ finanziarie, un dato positivo anche se lontanodai livelli pre-crisi. Ma per il 2013 si attendono nuoviinvestimenti.

Sono questi i primi, timidi segnali di ripresa chedovrebbe poi consolidarsi nel 2014. E’ comunque una boccatad’ossigeno per i risparmiatori italiani che, dopo aver vistoi propri redditi reali crollare del 16% in 5 anni, hannoreagito comprimendo i consumi (-12%) e riducendo la quota dirisorse accantonate per il futuro. Cosi’ dai 6 mila euro dirisparmio per famiglia del 2007, pari al 12,6% del redditolordo disponibile, si e’ scesi ai 3.400 euro del 2012,corrispondenti all’8,4% del reddito lordo disponibile.

Il Rapporto Unicredit Pioneer traccia anche un analisisullo ‘stato di salute’ del risparmio a livello europeo emondiale. Non solo in Italia, ma anche in Austria, Spagna eGrecia, tra il 2007 e il 2012 si e’ assistito a un calo dellapropensione al risparmio. In Grecia, in particolare, il tassodi risparmio e’ risultato negativo (-6.2%), indice di unasituazione interna di elevato disagio, mentre nel resto deiPaesi, i tassi, seppur scesi, anche nel 2012 si sonomantenuti al di sopra della soglia dell’8%. In Germania eFrancia, al contrario, il risparmio non ha subitooscillazioni rilevanti ed e’ rimasto stabilmente sopra il15%. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito la propensione alrisparmio e’ persino aumentata passando da un dato 2007inferiore al 5% a valori anche oltre il 7%.

fcz/sam/alf

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