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Mercoledì 23 ottobre 2013 - 15:58

Ice: export verso paesi mostra dati incoraggianti

(ASCA) – Roma, 23 ott – ”L’export verso i Paesi extra UEmostra ancora di poter crescere. I dati diffusi oggi sonoincoraggianti per due motivi: perche’ indicano un positivoeffetto sul saldo commerciale della caduta dei prezzipetroliferi e un aumento dell’interscambio con la Cina grazieall’accelerazione delle vendite”. Questo il commento delpresidente dell’Agenzia ICE Riccardo Monti ai dati di Commercio dell’Italia con le aree extra Ue relativi asettembre 2013, diffusi oggi dall’Istat. ”Anche se i ritmi non sono particolarmente sostenuti conl’export a +1,2 per cento rispetto al mese precedente e leimportazioni a +0,4 per cento”, ha commentato il girettoregenerale dell’Agenzia Roberto Luongo, ”il saldo resta attivoa dimostrazione di come l’export resti un elemento crucialeper la nostra bilancia dei pagamenti”.

Il saldo commerciale con le aree esterne all’Ue haregistrato nel mese di settembre un attivo pari a 318 milioni(era -633 milioni nello stesso mese del 2012) di euro e neiprimi nove mesi dell’anno l’avanzo complessivo del saldomerci dell’Italia e’ stato di 11,4 miliardi di euro grazie alcospicuo avanzo della bilancia al netto dell’energia (49,4miliardi nei primi 9 mesi) che riesce a compensare ildisavanzo della bolletta energetica (-38 miliardi).

Per quanto concerne i mercati, nel mese di settembrespicca la forte espansione delle vendite in Cina (+18,6 percento), Mercosur (+16,9 per cento), Russia (+13,1 per cento),paesi Opec (+10,9 per cento), Turchia (+10,5 per cento),paesi asiatici EDA (+6,3 per cento). Si registrano flessioniin Svizzera (-17,1 per cento) Giappone (-4,1 per cento),Asean (-1,0 per cento). Restano stabili negli Stati Uniti(+0,5 per cento).

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti, flettono da: paesi Opec (-33,2 per cento) Russia (-15,5 per cento) edaumentano da Turchia (+19,9 per cento), paesi Asean (+11,9per cento), Mercosur (+9,9 per cento) Stati Uniti e paesiasiatici EDA (+8,4 per cento), Cina (+3,9 per cento) eSvizzera (+3 per cento). Per quanto riguarda i compartiproduttivi, i maggiori incrementi tendenziali delleesportazioni extra Ue italiane sono stati registrati da: benistrumentali (+9,3 per cento), beni di consumo non durevoli(+3,6 per cento) e durevoli (+3,1 per cento). Sono invecediminuite le esportazioni di prodotti intermedi (-8,7 percento) ed energia (-8,6 per cento). Per le importazioni ladiminuzione tendenziale e’ dovuta essenzialmente al calodell’energia (-22,5 per cento), gli altri comparti mostranotassi di crescita; particolarmente significativi quelli deiprodotti strumentali (+18,5 per cento).

red/did/

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