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Giovedì 17 ottobre 2013 - 13:41

Ue: ancora nessun accordo sul bilancio, rischio shutdown per 2013

(ASCA) – Bruxelles, 17 ott – Ancora nessun accordo sulbilancio dell’Unione europea per il 2013, e se Parlamentoeuropeo e Consiglio Ue non raggiungono un’intesa nei prossimigiorni si avra’ un default tecnico per l’anno in corso.

L’Europa non ha piu’ risorse, e se non si rimpinguano lecasse comunitarie non si potra’ procedere al pagamento degliimpegni per le politiche regionali, lo sviluppo rurale e gliaiuti allo sviluppo e la cooperazione internazionale. Perl’Europa, ammettono a Bruxelles, ”manca poco alloshutdown”. Tutto ancora legato al dibattito sulla manovracorrettiva per l’anno in corso: la Commissione europea hachiesto 11,2 miliardi di risorse extra per onorare ipagamenti, ma i conti ancora non tornano. La cifra e’ stataaccordata dal Consiglio Ue in due tranche: la prima (7,3miliardi) e’ stata approvata, la seconda (3,9 miliardi) vedela proposta degli Stati membri di includere all’interno dei3,9 miliardi mancanti i 400 milioni di aiuti per gli paesicolpiti dalle alluvioni del 2013 (Austria, Germania,Repubblica ceca e Romania). E’ stata approvata la settimanascorsa la mobilizzazione di 360,5 milioni di euro a favoredella Germania, 21,7 milioni per l’Austria, 15,9 milioni perla Repubblica ceca e 2,5 milioni per la Romania, con risorseche per gli Stati membri devono essere ricavate pero’ non dalFondo di solidarieta’ – un fondo solitamente tenuto fuori dalbilancio generale dell’Ue perche’ ritenuto una riservaemergenziale – ma nel bilancio comunitario. Il Parlamentoeuropeo accusa gli stati membri di non stare ai patti, ilConsiglio Ue accusa il Parlamento di essere poco flessibili.

Allo stato attuale un accordo ancora non c’e’, e rischia dislittare il voto sulla proposta emendativa di bilancio per il2013 prevista per martedi’ a Strasburgo. Il Parlamento deveapprovare la seconda tranche da 3,9 miliardi di risorseaggiuntive per l’anno in corso entro la prossima settimana,perche’ se tutto slitta alla sessione plenaria di finenovembre sara’ troppo tardi: pare infatti che Bruxelles abreve, se non si trova una soluzione, non avra’ piu’ uneuro.

Tra poche settimane la disponibilita’ finanziaria dellaCommissione europea sara’ esaurita, e chiudere i negoziatimartedi’ prossimo serve per evitare crisi di liquidita’. Unacrisi di liquidita’ circoscritta all’anno in corso: letrattative sul bilancio 2013 incidono sugli esiti negozialiper il bilancio settennale 2014-2020, ma per questo secondodossier ci sono ancora i tempi tecnici per un’approvazione. bne/cam

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