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Giovedì 17 ottobre 2013 - 09:51

Cambi: si festeggia o quasi (Analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) – Roma, 17 ott – Dunque la notizia piu’ attesadai mercati finanziari e dal mondo intero e’ arrivata: gliStati Uniti non andranno in default. Ieri e’ infatti statoraggiunto un accordo al Senato per innalzare il tetto suldebito e porre fine allo shutdown andando a riaprire ifinanziamenti alle amministrazioni pubbliche. Tutto cio’naturalmente dovra’ seguire degli step cruciali dal punto divista dell’iter parlamentare.

Le tappe dell’accordo.

Vale la pena di ripercorrere brevemente quanto e’ avvenutoal fine di poterne descrivere il merito e quali saranno glisviluppi piu’ prossimi della vicenda che potranno poiimpattare sui mercati finanziari. L’accordo trovato ieridovra’ ora passare al vaglio della Camera per il primo voto,voto che dovrebbe verosimilmente riunire i democratici, icentristi e la parte non oltranzista dei repubblicani. Dopodovra’ esserci a sua volta il voto del Senato e poi quellodella Casa Bianca. Una fondamentale premessa, a nostroavviso, e’ da fare in relazione alla data di oggi cioe’ del17 Ottobre. Questo giorno fu infatti annunciato dalSegretario del Tesoro Jack Lew come un giorno chiave nelsenso che da oggi in poi, in caso di mancato accordo, gliStati Uniti si troverebbero solo con un gruzzolo diliquidita’ per fare fronte al pagamento delle obbligazionicon varie tecnicalita’ che avrebbero comunque permesso alPresidente di prorogarne la durata e discrezionalmenteprocedere a lievi innalzamenti del debito. Ma si sa, in unmercato i cui prezzi si formano sulle aspettative deglioperatori (piu’ o meno razionali), la percezione della datadel 17 ottobre era quella piu’ significativa e unoslittamento, seppure non decisivo da un punto di vistatecnico, avrebbe potuto generare pericolosi panic selling. Adogni modo, e lo abbiamo visto nei giorni scorsi laddove iltema si faceva progressivamente piu’ scottante, il mercatonon ha mai prezzato davvero la possibilita’ concreta diun’insolvenza della piu’ importante economia mondiale. Certo,i grandi attori istituzionali con in pancia fette sostanzialidi bond governativi Usa erano gia’ a lavoro per studiaresoluzione tecniche e legali nel caso si fosse dipintoconcretamente il peggiore scenario e il warning pure erastato dato dall’agenzia di rating Fitch la quale aveva messoil rischio America sotto osservazione tecnica. Tutte manovread hoc? Puo’ darsi, ma non e’ questa la sede per lasciarsi inconsiderazioni complottistiche. I fatti.

Beh i fatti? Dal punto di vista del tetto del debito, ilTesoro Usa potra’ emettere titoli fino al 7 febbraio 2014 eavra’ quella che si chiama ”flessibilita’ di emergenza” chegli potra’ permettere di evitare il default per undeterminato periodo dopo questa data. Sul fronte shutdown,l’accordo raggiunto finanzia il Governo fino al 15 gennaio ei dipendenti delle amministrazioni federali potranno tornarea lavoro con gli stipendi normalmente assicurati. Inrelazione al budget, la Casa Bianca ed il Senato siritroveranno a ridiscuterne il 7 dicembre, mentre per quantoconcerne la modifica dell’Obamacare non vi saranno modifichese non una revisione per le procedure di calcolo dei redditiminimi per ricevere gratuitamente l’assistenza sanitariadello stato.

Quali le ripercussioni sugli asset finanziari.

La reazione dei prezzi sui primi rumours circa unpossibile accordo sono state piuttosto sensate: il dollaroamericano e’ andato a rafforzarsi in maniera drammaticacontro euro e sterlina, in parte contro yen mentre e’ rimastoinvariato contro le commodities currencies, secondo i pianicorrelativi e di rapporti di forza tra le major che seguiamoormai da alcuni giorni; l’azionario e’ schizzato insu’, e nonsolo quello americano ma anche e soprattutto quello europeoche permane assolutamente sostenuto. I rendimentidell’obbligazionario sono mediamente scesi (non quello delBund) e l’oro in realta’ e’ sceso solo nelle prime fasi perpoi riguadagnare terreno. Il quadro generale e’ stato dunquelogico, seppure non lineare se analizzato da un punto divista dei flussi di liquidita’ in dollari americani. Qualidunque i prossimi scenari? Da un punto di vista dellereazioni piu’ immediate, tutte le aspettative riversate sullagiornata di oggi possono considerarsi svilite e laratificazione ufficiale dell’accordo nelle sue diverse fasidi voto non dovrebbe portare a significativi aumenti divolatilita’ da qui all’ultimo voto della Casa Bianca.

Guardando un po’ piu’ in la’ nell’orizzonte, e’ evidente chesi ponga un problema di credibilita’ della politica e diconseguente solvibilita’ degli Stati Uniti. I mercatipotrebbero percio’ nelle prossime settimane scontare questoevento in termini di rialzo sugli obbligazionario a stelle estrisce- se si pensa alla Cina che detiene oltre 3 trilionidi dollari di debito americano e che in virtu’ di questifatti potrebbe ”deamericanizzarsi” e gradualmentedismettere diverse scadenze – in termini di raffreddamentodell’azionario che comunque potrebbe restare sostenuto pervia di un sempre piu’ inverosimile imminente tapering, esoprattutto in termini di possibile perdita di valore deldollaro americano il cui status come unica vera valuta diriserva a livello mondiale potrebbe sgretolarsi. Tutto cio’sara’ naturalmente misurabile nelle prossime settimane e neiprossimi mesi. QUADRO TECNICO. EurUsd: enorme volatilita’ sull’eurodollaro ieri, che sie’ portato dapprima sulle resistenze in area 1,3565 perricaricarsi e per poi essere venduto a mani basse finoall’area di supporto a 1,3480. Da li’ sono partiticontroflussi in acquisto nella notte che puntano di fattonuovamente alle resistenze proprio a 1,3565. Di difficileinterpretazione dunque il grafico del cambio principe chepotrebbe perfino approfondire verso area 1,3590 laddove igrafici a 4 ore e orario restano ancora orientati al rialzo.

Da li’ i livelli si farebbero naturalmente interessanti pernuove vendite per ricerche di profitto a step di 30 pips;idem se l’area di 1,3565 non dovesse essere superata a favoredella ripresa di 1,3540 (posizionamento medie oraria) contentativi nuovamente possibili per 1,3520 e area 1,35.

UsdJpy: preciso il movimento in violazione della forteresistenza in area 98,65 il quale pero’ non ha avuto un fortemomentum a supporto e che quindi abbia permesso breakoutdefinitivi di area 99. Il grafico a 4 ore mostra una marcatadivergenza tra prezzo e oscillatore stocastico tale, alsuperamento di 98,40, di condurre in area 98,05. Da li’ sipuo’ pensare di settare stop in pari e lavorare su eventualiapprofondimenti che potrebbero pero’ non spingersi oltre area97,80.

EurJpy: preciso il cross nella tenuta della resistenza a133,80 che potrebbe far pensare ad un doppio massimo in gradodi condurre a discese anche significative sotto il pivotdaily e i supporti a 133,30. Per maggiore probabilita’ didiscese regolari vale la pena di attendere il cedimento di133,15 per target a 132,65. La tenuta dell’area di supportocompresa tra 133,30 e 133,15 potrebbe risostenere la priceaction per ripresa dei massimi. 134 e 134,20 i puntisuccessivi di riferimento.

GbpUsd: dinamica praticamente uguale a quelladell’eurodollaro per il cable. Discesa copiosa fino a 1,59per riprese (anche e soprattutto nella notte) fino ad area1,60. I primi ritracciamenti potrebbero favorire la ripesa di1,5980 per ripartenze long anche in rottura verso 1,6050.

Peseranno naturalmente le vendite al dettaglio la cuipubblicazione avverra’ alle 10,30 di questa mattina. 1,5960 e1,59 i supporti chiave.

AudUsd: reazione controcorrente per l’australiano chesulle vendite di dollari di ieri pomeriggio e’ rimastoassolutamente impassibile sui massimi in area 0,9550. Sul 4ore vi sono le potenzialita’ per lo sviluppo di unadivergenza regolare tra prezzo e stocastico per ripresa di0,9515 (stop in pari o ingressi una volta superato) e targeta 0,9480 e 0,9455. Da stimare come contenute le possibilita’di un break dei massimi che difficilmente potra’ condurre alivelli in area 0,9600/10. Prudente percio’ deve essere ilMoney Management sui tentativi di violazione al rialzo.

XauUsd: nervosa la price action del gold che, da un puntodi vista correlativo, non si e’ messo in scia al valutarionon facendoci apprezzare discese importanti.

L’interpretazione percio’ e’ tutt’altro che immediata sularghi time frame. Da riferimento resta ancora la resistenzain area 1,285 che potrebbe essere ancora considerato come unottimo punto per pensare a vendite sfruttando un buonrapporto Rischio/Rendimento. Target a 1.274, 1.269 e 1.265.

Validi i timeframe a 30m e 15m per operazioni veloci etecniche sui punti di supporto. Le rotture considerabilidavvero importanti si potrebbero avere sopra 1.290 al rialzoper la ripresa di area 1.305 e 1.260 al ribasso per larivisitazione dei minimi relativi.

Ger30: Dax davvero imponente per forza e su nuovi massimistorici. Possibili partenze pesanti per la ripresa di area8.775 sulle ampie prese di profittoe tecnicamente sulladivergenza oraria che passa dal superamento di 8.815.

Possibili approfondimenti a 8.745. Da li’ vale la pena dirivalutare acquisti per la ripresa dell’ex aree di supporto,poi resistenze. Difficile pensare a nuovi massimi.

(Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione). www.fxcm.it.

red/red

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