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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 15:27

Legge stabilita’: Centrella (Ugl), devastante per chi non ce la fa piu’

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”A quanti, nel governo e non solo,leggono una sostanziale neutralita’ nella Legge diStabilita’, l’Ugl risponde che invece il ddl e’ devastanteper coloro che ormai sono stremati dalla crisi avendo subitoun progressivo depauperamento del potere d’acquisto deglistipendi, un ridimensionamento delle loro aziende e laperdita del lavoro”. Cosi’ in una nota il segretariogenerale dell’Ugl, Giovanni Centrella, commenta il documentovarato ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

”Ai circa 3 milioni di lavoratori pubblici – sottolineail sindacalista – viene depredato tutto; alle famiglie e aiproprietari di una prima casa e’ stata fatta rientrare dallafinestra la Trise, ben peggiore dell’Imu; ai lavoratori conil taglio di cuneo fiscale sara’ corrisposta piu’ o menoun’elemosina; ai cassaintegrati e ai due milioni di famigliee ai 5 milioni di individui in poverta’ assoluta sono statedestinate risorse insufficienti a risollevare la loro gia’problematica sopravvivenza. Il mancato taglio alla Sanita’ e’solo una compensazione mediatica, mentre il Sud, cioe’ ilterritorio piu’ disastrato d’Italia, e’ stato totalmenteignorato”.

”Con questa base di partenza – conclude Centrella – c’e’ben poco da sperare per il futuro. Un rilancio della nostraeconomia puo’ esserci solo attraverso una ”rianimazione”del mercato interno da tempo in stato comatoso, uno statodovuto proprio all’impoverimento del ceto medio-basso, ilquale grazie alla Legge di stabilita’ scegliera’ ancora unavolta di contrarre i consumi. Di conseguenza non arrivera’alcun impulso ne’ alle produzioni tantomeno ai posti dilavoro”.

com-drc/mau/alf

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