Header Top
Logo
Mercoledì 28 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Legge stabilita’: Balneari, salta riforma concessioni.Promesse disattese

colonna Sinistra
Mercoledì 16 ottobre 2013 - 16:27

Legge stabilita’: Balneari, salta riforma concessioni.Promesse disattese

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”Il disegno di legge sullastabilita’ adottato ieri dal Consiglio dei Ministri nulladispone circa la soluzione dei problemi riguardanti leconcessioni demaniali marittime, al contrario di quantoanticipato ufficialmente e formalmente dal Sottosegretario diStato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier PaoloBaretta nell’incontro del 26 settembre scorso”. Losostengono, in una nota congiunta, le associazioni deibalneari sottolineando che ”cosa ancora piu’ preoccupanteche nessun provvedimento sia stato adottato per quantoriguarda le circa 350 imprese che, a causa di canonipertinenziali insopportabili, sono sull’orlo del fallimentoessendo ormai scaduta la moratoria a suo tempo concessa”.

Per i balneari ”cio’ sta determinando nella categoriadelusione ed amarezza per una assenza che viene interpretatacome una cedevole e inopinata inversione da parte del Governosu una proposta avanzata dall’Autorevole suo rappresentante.

A questo si aggiunga la mancanza di informazione preventiva,cosi’ come assicurato, nei confronti di 30 mila piccoleimprese che attendono con ansia soluzioni, (per quantoriguarda i ‘pertinenziali’ siamo ormai oltre ladisperazione), che riguardano il futuro di cosi’ tantefamiglie, e che da diversi anni continua a causare il bloccodi ogni tipo di investimento e innovazione”. SIB/FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti, CNA -Balneatori, Assobalneari Italia – Confindustria e OASI -Confartigianato chiedono al Sottosegretario Baretta e alleforze politiche piu’ direttamente coinvolte nella propostagovernativa: a) una nuova moratoria che riguardi ilpagamento dei canoni pertinenziali, cosi’ da evitare che siconcretizzino le iniziative e i provvedimenti gia’ in corso,o in avvio, che porterebbero queste imprese al fallimento o,comunque, alla revoca delle concessioni.

Le associazioni chiedono ”un incontro urgentissimo alfine di conoscere, a questo punto, quali sono i provvedimentie in che tempi il Governo intende adottarli per la soluzionedelle annose problematiche del settore anche per farechiarezza sulla ridda di indiscrezioni che tanto allarmesuscitano nella categoria, avvertendo che nulla potra’ essereaccettato dai balneari senza che sia stato concordato”.

red/glr

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su