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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 15:50

Legge stabilita’: Agrinsieme, timida e poco incisiva. Ripresa lontana

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”Avremmo preferito un’azione piu’incisiva per favorire la ripresa economica. E ci aspettavamoche si investisse nell’agricoltura e nell’agroalimentare.

Invece, i provvedimenti approvati, pur seguendo un cambionella direzione di marcia, sono ancora lontani da una svoltache permetta alle imprese di uscire dalla crisi e riprenderecon vigore la strada dello sviluppo e dellacompetitivita”’.

Cosi’ Giuseppe Politi, coordinatore nazionale diAgrinsieme – il coordinamento tra Cia, Confagricoltura eAlleanza delle cooperative italiane del settoreagroalimentare – commenta in una nota la legge di stabilita’approvata ieri sera del Consiglio dei ministri.

”Pur apprezzando lo sforzo del governo in un contestoobiettivamente difficile – riferisce il coordinatore diAgrinsieme – la manovra si conferma timida. I tagli al cuneofiscale, che dovevano essere l’elemento cardine della leggedi stabilita’, sono troppo diluiti nel tempo e nel 2014 glieffetti sul calo del costo del lavoro saranno modesti esembrerebbero non interessare i contratti agricolimassimamente a tempo determinato. Insufficiente anche ilrifinanziamento del Fondo per le Pmi, al quale si aggiunge lariduzione degli incentivi per le imprese. E questo nonpermettera’ al sistema imprenditoriale di investire einnovare per cerare nuova occupazione”.

Politi riconosce che ”per quanto riguardal’agroalimentare e’ positivo il rifinanziamento di 120milioni di euro per il Fondo di solidarieta’ nazionale perl’agricoltura. Ci auguriamo che dalla programmata dismissionedei beni pubblici, in particolare terreni del Demanio,possano venire opportunita’ per i giovani agricoltori.

Aspettiamo, inoltre, di conoscere nel dettaglio la nuovamappa delle tassazioni immobiliari e per i servizi,auspicando che essa non si trasformi per le aziende agricolein un peso insostenibile, tenuto conto anche del generalequadro di difficolta’ economiche in cui versa il comparto”.

”In attesa di verificare che sia confermato il ripristinodella tassa di registro all’1 per cento per le transazionifondiarie e di conoscere e approfondire meglio i contenutidell’intera manovra, auspichiamo – conclude il coordinatoredi Agrinsieme – che nel corso dell’iter parlamentare possanointervenire le correzioni necessarie per garantire imprese ecittadini e per aprire una nuova fase di crescita”. com-stt/mpd

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