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Martedì 15 ottobre 2013 - 13:54

Legge stabilita’: Federambiente e FISE Assoambiente contro la Trise

(ASCA) – Roma, 15 ott – ”Cambia il nome, da Tares a Trise,ma la sostanza e’ sempre la stessa: la nuova tassa suirifiuti e i servizi comunali indivisibili prevista dallabozza della legge di stabilita’ che sara’ discussa oggi nelConsiglio dei ministri, e’ una riesumazione di quella che,entrata formalmente in vigore il 1* gennaio di quest’anno,non e’ mai stato possibile applicare, al punto che, ora, perl’ultima rata 2013 della tassa sui rifiuti i Comuni potrannoapplicare la vecchia Tarsu”. Lo sostengono, in una otacongiunta, Federambiente e FISE Assoambiente sottolineandoche ”esattamente come l’inapplicabile (e per questo maidecollata) Tares, la nuova tassa torna a mettere insieme irifiuti e una serie di servizi comunali che nulla hanno a chevedere con l’igiene ambientale, come la polizia locale ol’illuminazione stradale. Ed esattamente come nella Tares,anche nella Trise la tariffa puntuale, quella cioe’ checommisura la tassa all’effettiva quantita’ e qualita’ deirifiuti conferiti dal cittadino, ha un ruolo del tuttomarginale e residuale, con buona pace del principio europeo”chi inquina paga” e nonostante i ripetuti richiami inquesto senso da parte del ministero dell’Ambiente”.

”Ora auspichiamo che il provvedimento possa esseresignificativamente migliorato – afferma il presidente diFederambiente, Daniele Fortini -. Il sistema delle industrieitaliane impegnate nel ciclo dei rifiuti ha bisogno di unquadro normativo certo, stabile e applicabile per garantireservizi efficienti, miglioramenti della produttivita’ e nuoviinvestimenti”.

”Il sistema di finanziamento del servizio di gestione deirifiuti urbani non trova pace: si assiste a continui cambi didirezione – evidenzia il presidente di FISE Assoambiente,Monica Cerroni – i cui effetti si riflettono negativamentesulle gestioni finanziarie delle imprese del settore, suiComuni, chiamati ad apportare continue modifiche airegolamenti in materia, e sui cittadini, disorientati, chenon riescono a pianificare le spese familiari”.

Unico aspetto positivo della tassa prevista nella legge distabilita’ – ”ma anch’esso ripreso, peraltro, dalla Tares -e’ il mantenimento dell’obbligo di copertura al 100 per centodei costi della gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Unelemento questo – concludono – che, se la legge fosseapplicabile, potrebbe contribuire a dare certezza di risorsefinanziarie al comparto”.

red/glr

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