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Martedì 15 ottobre 2013 - 17:05

Banche: Ecofin ‘vara’ supervisore unico e discute altri elementi unione

(ASCA) – Lussemburgo, 15 ott – Via libera all’Unionebancaria, con l’approvazione definitiva del meccanismo unicodi vigilanza degli istituti creditizi. E’ la decisione dirilievo dei ministri dell’Economia e delle Finanze riuniti aLussemburgo per un Ecofin che, come dichiara a fine lavori ilcommissario europeo per il Mercato interno, Michel Barnier,segna ”una data importante visto che e’ stata votataall’unanimita’ e a titolo definitivo la nascita dell’unionebancaria, con l’adozione del suo primo pilastro”. Avantidunque con il progetto di unione bancaria, secondo quantogia’ concordato – e approvato – dal Parlamento europeo.

In base alle nuove regole – la cui entrata in vigore e’prevista per novembre 2014 – la Bce esercitera’ il controllodiretto delle banche ‘sistemiche’, vale a dire quelle chehanno attivi superiori a 30 miliardi di euro oppurecostituiscano piu’ del 20% del Pil e il loro valore siasuperiore ai cinque miliardi di euro. Si tratta di circa 130banche in tutta l’Eurozona (e a quanto pare, secondo stimefatte circolare a Lussemburgo, saranno circa 700 i tecniciincaricati della vigilanza). Per tutte le altre banche lasupervisione sara’ esercitata dalle autorita’ nazionali perconto della Bce. I paesi al di fuori della zona euro cheparteciperanno al meccanismo di vigilanza bancaria avrannopieno e uguale diritto di voto all’interno del consiglio divigilanza della Bce, istituto in seno alla stessa Bancacentrale europea. Fissato il principio di separazione dellefunzioni dell’Eurotower: le politiche monetarie resterannodistinte dalle attivita’ di monitoraggio.

L’autorita’ di vigilanza – vale a dire la Bce – dovra’attenersi alle regole del regolamento (‘single rolebook’) chesara’ redatto dall’Autorita’ bancaria europea (Eba). Ilmeccanismo di supervisione bancaria e’ necessario per lapossibilita’ di ricapitalizzazione diretta delle banche daparte del fondo salva-stati Esm. Nessun passo avanti suglialtri elementi costitutivi del progetto di unione bancaria,il meccanismo unico di risoluzione e lo schema di garanzieper i depositi.

Confermata l’impostazione di un meccanismo di risoluzionefondato su tre livelli di interventi di assorbimento deglishock (‘backstop’): si vuole far pagare i privati attraversoil ricorso ai fondi di azionisti e obbligazionisti (bail-in)per elimina il ricorso dell’iniezione di capitale pubbliconelle banche (bail-out). Qualora cio’ non dovesse bastareprevisto il sostegno pubblico nazionale, e in terza e ultimaistanza, se necessario, il ricorso a contributi comunitari.

Tutto pero’ e’ ancora oggetto di negoziati, e si tornera’ aparlarne nei prossimi mesi. La Commissione europea invita astringere i tempi ”Dobbiamo arrivare alla fine di questolavoro per acquistare ancor piu’ credibilita”’. Una lineacondivisa questa mattina dal ministro dell’Economia, FabrizioSaccomanni, in occasione dell’avvio dei lavori. ”Bisogna andare avanti perche’ c’e’ attenzione da partedei mercati”.

Su meccanismo di risoluzione e schema di garanzia deidepositi, aggiunge Saccomanni, ”ci sono dei problemi” nellamisura in cui c’e’ chi sostiene il tutto debba realizzarsiattraverso un cambiamento dei trattati, ”ma l’Italia e laCommissione europea pensano di no”. bne/mau/bra

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