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Lunedì 14 ottobre 2013 - 20:46

Eurogruppo: ultimi aiuti a Portogallo e Irlanda, 1 mld per la Grecia

(ASCA) – Lussemburgo, 14 ott – Esborso degli ultimi aiuti aIrlanda e Portogallo prima dei piani di rifinanziamento sulmercato, nuovi aiuti alla Grecia per il 2013 e poi verificadello stato di salute del paese ellenico per gli aiuti del2014. Sono le decisioni principali prese dall’Eurogruppo nelcorso della riunione di Lussemburgo, che ha visto anche unnuovo round di discussioni sul progetto di Unione bancaria,tema che verra’ riaffrontato domani in sede di Ecofin e dicui si continuera’ a parlare ”nel corso dei prossimi mesi”,come annunciato dal presidente dell’Eurogruppo, JeroenDijsselbloem. I ministri dell’Economia e delle Finanze dei diciassettehanno dato il via libera alle tranche di aiuti da 2,3miliardi per l’Irlanda e da 3,7 miliardi per il Portogallo.

Si tratta degli ultimi esborsi per le casse dei governi diDublino e Lisbona (con la decsione di oggi dal 2011 a oggil’Irlanda ha ricevuto oltre 17 miliardi di aiuti, ilPortogallo oltre 24 miliardi). Poi, dal 2014 si valuteranno ipiani per l’uscita dai programmi di assistenza e il ritornosul mercato. Si’ condizionato ai nuovi aiuti per la Grecia:e’ pronto un miliardo di euro, ma tutto dipendera’ dallevalutazione dei tecnici della Troika (Commissioneeuropea-Banca centrale europea-Fondo monetariointernazionale). Se tutto va bene i soldi saranno sborsati”nelle prossime settimane”, quando si fara’ una valutazionedella situazione, situazione che comunque preoccupa: si temeche Atene continui a non avere i conti in ordine, unoscenario che non sarebbe gradito come lasciato intendere dalcommissario europeo per gli Affari economici e monetari, OlliRehn. ”E’ fondamentale che la Grecia tenga fede agli impegni eche registri un avanzo primario, condizione necessaria perrisolvere il problema della sostenibilita’ del debito”. Iltutto sara’ oggetto di analisi a inizio 2014.

Ancora da sciogliere i nodi relativi al progetto di Unionebancaria. Oggi i ministri dei diciassette hanno cercato unaccordo di massima su come procedere alla risoluzione dellecrisi bancarie. ”I principi di fondo – ribadisce Rehn altermine della riunione – restano quelli della tutela deirisparmiatori e della salvaguardia della stabilita’economica”. Il problema e’ legato al tipo di risoluzione.

Per il momento l’idea accreditata e’ quella di intervenirecon risorse interne, ossia facendo ricadere il costo delsalvataggio ad azionisti e creditori subordinati. Qualoracio’ non bastasse, e’ previsto il ricorso ad aiuti di naturaprima statale e poi, in caso, europea. ”Nel caso in cui fossero necessari aiuti statali siapplicheranno le regole comunitarie sugli aiuti di stato”,chiarisce Rehn. Il tema dell’Unione bancaria sara’ ripresodomani con i paesi non Euro. Con loro pero’ si discutera’dell’equo trattamento all’interno del Meccanismo unico disupervisione bancaria, ma sull’intero dossier ”ci sarannoulteriori approfondimenti nel corso dei prossimi mesi”,assicurano prima Dijsselbloem e poi Rehn.

bne/mau

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