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Venerdì 11 ottobre 2013 - 15:34

Imprese sociali: Unioncamere, 5.400 dipendenti in meno nel 2013

(ASCA) – Roma, 11 ott – ”Le imprese sociali risentono dellacrisi e della stretta dipendenza dalla committenza pubblica,ma mostrano una tenuta occupazionale ancora migliore rispettoal resto dell’economia italiana”, ha detto il segretariogenerale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, intervenendo alleGiornate di Bertinoro per l’economia civile, promossedall’Aiccon – l’Associazione Italiana per la promozione dellaCultura della Cooperazione e del Non Profit.

”Stimiamo – ha aggiunto Gagliardi – che le quasi 15milaimprese sociali con almeno un dipendente (compostesoprattutto da cooperative sociali) presenti nei Registridelle Camere di commercio impieghino, nel complesso, 435milalavoratori. Sia per l’affacciarsi sul mercato di nuoveimprese sociali, sia per l’aumento occupazionale di quellegia’ esistenti, dal 2008 al 2012 i dipendenti nel mondo delleimprese non profit sono aumentati di quasi il 6% l’anno, benpiu’ di quanto hanno messo a segno tutte le altre aziendeitaliane. Una crescita legata alla diffusa esternalizzazionedi servizi da parte della pubblica amministrazione, nonaccompagnata pero’ da un credito capace di accompagnare lacrescita di questo settore e in uno scenario caratterizzatodalla continua riduzione di finanziamenti pubblici.

E’ per questi motivi, e non solo per le difficolta’ delloscenario economico, che nel 2013 le imprese sociali prevedonouna flessione occupazionale di -5.400 lavoratori dipendenti (-1,2%). Un dato negativo certo, ma molto inferiore a quelloprospettato dall’insieme delle imprese italiane, i cuidipendenti quest’anno caleranno del -2,2%”. com/rf

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