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Venerdì 11 ottobre 2013 - 17:04

ABI: banche e imprese in cerca di nuove opportunita’ di raccolta

(ASCA) – Roma, 11 ott – In cerca di nuove soluzioni perrivitalizzare il mercato della raccolta che deve conviverecon l’onda lunga della crisi del 2008, il nuovo quadroimposto da Basilea3 e una generale fluidita’ del contestoregolamentare: questa la sfida con cui banche e imprese sisono ritrovate a Milano il 10 e l’11 ottobre per la ”Markets& Investment Banking Conference + Securitisation & CoveredBonds Conference”, l’evento che fonde due storiciappuntamenti organizzati dall’Abi sui temi del funding e delcapital markets.

In linea con quanto accade sul mercato internazionale,dove nel primo semestre 2013 le emissioni di obbligazionisenior delle banche europee sono calate al livello piu’ bassodegli ultimi dieci anni, anche in Italia si assiste, dal2012, a una ricomposizione della raccolta bancaria cheprivilegia forme piu’ liquide e vede ridursi la raccolta cheaffluisce attraverso il canale obbligazionario. Secondo gliultimi dati elaborati dall’ufficio Analisi economiche di Abi- informa un comunicato – i depositi da clientela residentesono aumentati ad agosto 2013 del 6,5% mentre la raccolta daobbligazioni si e’ contratta del 9,8% (-10,3% a luglio 2013),con una riduzione in valore assoluto su base mensile di circa3 miliardi. E cosi’ nella prima parte dell’anno solo seibanche italiane hanno effettuato emissioni sul mercatointernazionale, per un controvalore pari a circa 6,2miliardi. Le ragioni di questo trend vanno ricondotte a una maggiorselettivita’ degli investitori, influenzati anche dai timorisull’evoluzione del processo normativo della proposta didirettiva sulla ”crisis management” e in particolare per imeccanismi del ”bail in” e della ”depositor preference”.

Il mercato sembra comunque gia’ aver trovato in alcuni casialternative alle emissioni senior (Obbligazioni garantite).

Su questo scenario si innesta Basilea3, che in ambito distrumenti ibridi introdurra’ ulteriori elementi per assorbirele eventuali perdite. L’effetto di tali misure sara’ unaumento del costo della raccolta per esigenze di capitaleregolamentare. Anche su questo fronte l’Abi sta approfondendola questione per minimizzare l’impatto di tali disposizioni erendere efficiente l’utilizzo di questi strumenti per lebanche italiane Sul fronte delle imprese, si registranell’ultimo anno un incremento di quelle che hanno intrapresola strada della diversificazione delle fonti difinanziamento, anche grazie agli interventi normativi delDecreto Sviluppo che hanno eliminato i vincoli civilistici efiscali per facilitare l’accesso al mercato obbligazionariodelle imprese non quotate. Dalla fine del 2012, il nuovoquadro normativo ha reso possibili numerose emissioni, didiverso ammontare, finalizzate in molti casi ad allungarel’orizzonte temporale dei finanziamenti e a ridurne glioneri, per un ammontare complessivo di quasi Euro 5miliardi.

Ancora limitato pero’ il ricorso al finanziamentoobbligazionario da parte delle imprese di piccola dimensione,tramite i mini-bond. Proprio per agevolare la raccolta daparte di tali imprese sono stati lanciati di recente diversifondi, anche di matrice bancaria, specializzatinell’investimento in mini-bond. Proprio per facilitare le imprese piu’ piccole sono allostudio da parte del MISE, in linea con le richieste dellebanche, alcune ulteriori norme finalizzate, tra l’altro, adincentivare assicurazioni e fondi pensione ad investire intali strumenti, migliorare la fiscalita’ dei fondiobbligazionari chiusi detenuti da investitori qualificati e asemplificare le procedure di cartolarizzazione Segnalipositivi giungono infine dal mercato delle obbligazionibancarie garantite (Obg), assai meno colpite dalla recentecrisi rispetto ad altri strumenti di finanza strutturataquali le cartolarizzazioni. Nel 2013, per la prima volta, ilGoverno sembra aver preso pienamente coscienzadell’importanza crescente di questi strumenti, prevedendoall’interno del Dl 102/2013 la possibilita’ per la CassaDepositi e Prestiti di acquistare Obg emesse a fronte dimutui residenziali o asset backed securities (Abs) garantitedagli stessi attivi. L’auspicio e’ che la Cdp possa assumereun ruolo di catalizzatore per l’attrazione di altriinvestitori istituzionali, in modo da costituireconcretamente un volano per lo sviluppo del mercato deicovered bond italiani e per il rilancio di quello dei mutuicasa.

com/rf

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