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Giovedì 10 ottobre 2013 - 08:55

Cambi: dollaro in spolvero (analisi Fxcm)

(ASCA-FXCM) – Roma, 10 ott – Ieri, e diremmo finalmente, ilmercato nel suo complesso ci ha restituito movimenti chepossiamo definire lievemente direzionali e sensati dal puntodi vista correlativo seppure con piu’ di un’eccezione. Inparticolare i flussi in entrata per il dollaro americano sonostati piuttosto univoci su valutario, commodities e solo inparte su azionario.

Dollaro comprato e sterlina protagonista.

In un mercato valutario dollaro centrico, un grande vantaggioa livello operativo si presenta proprio quando le dinamicherelative al biglietto verde sono concertate e anzi ci offronola possibilita’ di sfruttare meccanismi anticipatori su uncambio rispetto ad un altro, dati naturalmente i presuppostitecnici. Nella giornata di ieri, a partire dalle primissimeore del mattino, avevamo infatti assistito ad acquisti digreenback contro yen (ancora una volta con perfettacorrelazione con il Nikkei, tra le poche ancora veramenteaffidabili) e in parte contro le commodities currencies checi avevano consentito di individuare possibili spunti dilogiche simili per l’eurodollaro, il cable, il dollaro/francoe il dollaro/canada il cui clou delle contrattazioni cominciaevidentemente con l’arrivo degli operatori europei ai desk.

Se poi, come nel caso della sterlina, si aggiunge lapubblicazione di dati macroeconomici su ProduzioneIndustriale e Manifatturiera pessime rispetto alle attese(rispettivamente a -1,5%vs-0,6%exp e -0,2%vs +1% su baseannuale),l’effetto puo’ diventare esplosivo come si e’ vistodal movimento proprio del cable che ha messo a segnoun’ulteriore figura al ribasso arrivando sugliimportantissimi supporti a 1,5915. A proposito della divisabritannica, ricordiamo che oggi ci sara’ la Bank of Englandche comunichera’ la decisione sui Tassi di riferimento e sulQuantitative Easing totale. In questo senso non ci aspettiamoparticolari sorprese, ne’ su un fronte ne’ sull’altro comegia’ piu’ volte spiegato e motivato. Cio’ non esclude lapossibilita’ di assistere a volatilita’ che vaincrementandosi e che potrebbe acuire il movimento discesistaper la sterlina che tecnicamente mostra ancora i presuppostiper indebolirsi ulteriormente.

Risk on/Risk off, solo in parte.

Siamo tornati da qualche giorno a parlare di risk on/riskoff, espressioni molto usate non piu’ tardi di un anno fa eche hanno rappresentato straordinarie chiavi interpretativedei movimenti di prezzo e di conseguenza perl’implementazione di scelte operative che alle valutazionimeramene tecniche aggiungevano un elemento di confermatutt’altro che ininfluente. Le questioni macro che tengonobanco in questi giorni lascerebbero naturalmente pensare allaverosimiglianza di osservare ad ampie vendite di rischio; ciriferiamo evidentemente ai temi Usa, shutdown e debt ceiling,questioni sulle quali un accordo tra repubblicani edemocratici sembra tutt’altro che vicino.

Teoricamente una vera escalation della crisi sulla politicafiscale USA dovrebbe spingere il dollaro in giu’, cosi’ comee’ vero che un compromesso potrebbe invece permettergli unvero e proprio rally (i mercati stanno con buona probabilita’prezzando questo scenario, osservando la giornata di ieri).

Non va dimenticato che prendendo in considerazione gli ultimi6 mesi il dollaro americano si e’ mediamente deprezzato del6% contro le altre major, suggerendo proprio la possibilita’di potenti inversioni rialziste spinte proprio dall’accordosulle questioni dibattute. Se a questo si aggiunge un buonritmo di crescita del credito negli Usa oltre che il rientrodi possibili capitali precedentemente investiti all’estero,dinamica empiricamente valida considerando gli ultimi mesidell’anno, i presupposti di nuovo apprezzamento del bigliettoverde ci sono, Decisivi percio’ si riveleranno questi giornie determinanti saranno i quadri tecnici per pensare disfruttare questa possibile tendenza. I grafici sono tornatiad essere piu’ ”gradevoli” nel senso di affidabilita’ deipunti di supporto e resistenza statici ma anche e soprattuttodinamici e la volatilita’ sui cambi, da noi calcolata grazieai percentili di volatilita’ sulle opzioni sui tassi dicambio, sta progressivamente incrementandosi verso livelli ingrado di spingere scatti direzionali dei prezzi.

QUADRO TECNICO. EurUsd: molto precisa la rottura dei livelli statici edinamici ai quali abbiamo assistito ieri, Dopo la violazionedi 1,3565, punto statico e dinamico per l’appunto (canalerialzista), altrettanto precisi si sono rivelati i break di1,3540 e 1,35. E’ proprio attorno a questa soglia tonda chesi giochera’ ora la partita nel momento in cui la mediamobile a 21 periodi sul grafico orario, che ora fornisceottima direzionalita’, potrebbe consentire il test perripartenze di vendita per obiettivi ideali a 1,3475. Da quila formazione di una potenziale divergenza regolare rialzistaprezzo/stocastico potrebbe favorire riprese proprio di 1,35,1,3520 in estensione. Break al ribasso di 1,3475 potrebberorisultare estremamente potenti e consentire ampie discese sieuro gradualmente fino all’area di 1,34. UsdJpy: buona l’ulteriore salita del cambio che ora incrocial’importante trendline discesista tracciata a partire daimassimi dell’11 settembre. Buone, dal punto di vista delRisk/Reward, le operazioni in sell per ritorni dapprima a97,45, 97,15 e 96,90 in estensione. Un superamento di 97,80potrebbe portare a prudenti operazioni long per stop in apria 98,05 da cui valutare possibili ampliamenti del rialzo finoad area 98,40.

EurJpy: anche qui ci troviamo sul test della trendlineribassista questa volta incominciata il 19 settembre. 132,10resta senz’altro al resistenza cruciale per operazioni cherisultano ancora rivolte verso la vendita verso 131,65 e131,40 su cui transita la trendline di lungo corso. Sopra132,10 i primi target si pongono in area 132,65 mentrerestano 131,10 e 130,65 i riferimenti al ribasso. GbpUsd: molto tecnico il cable che sconta perfettamente loscenario di divergenza ribassista sul grafico daily, la qualeha condotto il prezzo fino al cruciale supporto dinamicoormai valido a partire dai minimi di inizio luglio a 1,48.

Proprio da qui il grafico a 4 ore mostra la possibilita’ didivergenza rialzista con lo stocastico, che potrebbe trovareconferme su una stessa divergenza oraria, da pensare pero’ ditradare a conferme sopra 1,5960 sfruttando ancora un buon RR.

1,60 resterebbe il primo obiettivo. Ancora 1,5885 invece perle ripartenze short. AudUsd: ancora confuso il quadro tecnico del dollaroaustraliano, la cui divergenza ribassista formatasi su ungrafico a 4 ore una prima volta respinta dalla media a 21 sie’ poi ben sviluppata fino al preciso 0,9385 con possibilita’di approfondire a 0,9370 e 0,9350. Si puo’ restare confidentinella tenuta, allo scaricarsi del pattern, di questi livellitecnici di supporto per opportunita’ long di ripresa deipunti precedenti con focus in particolare su 0,9415 e0,9435.

(Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione). www.fxcm.it.

red/red

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