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Giovedì 10 ottobre 2013 - 21:15

Alitalia: Poste Italiane pronta ad entrare nel capitale

(ASCA) – Roma, 10 ott – E’ Poste italiane il soggetto pubblico individuato dal Governo per entrare in Alitalia e sostenere cosi’ la compagnia nella sua operazione di aumento di capitale per una quota, a quanto si apprende, di 75 milioni di euro. Sarebbero inoltre confermate le indicrezioni dei giorni scorsi per una linea di credito da parte delle banche per ulteriori 200 milioni. Nel complesso la manovra dovrebbe aggirarsi intorno a quei 500 milioni di euro di cui i vertici dell’Alitalia avrebbero riferito ieri ai sindacati. In una nota diffusa in serata il Governo ha espresso ”soddisfazione” per la disponibilita’ di Poste Italiane a partecipare alla ricapitalizzazione di Alitalia, per la quale, pero’, l’esecutivo ”si aspetta che i soci si assumano appieno le loro responsabilita”’ e che si proceda rapidamente alla definizione di una ”rapida e profonda” revisione del piano industriale con un’azionariato stabile. Il governo, si legge nella nota ”esprime soddisfazione per la volonta’ di Poste SpA di partecipare, come importante partner industriale, all’aumento di capitale di Alitalia”. L’esecutivo ritiene che alla ex-compagnia di bandiera servano ”discontinuita’, stabilizzazione dell’azionariato e una importante ristrutturazione attraverso un nuovo progetto industriale” e che l’entrata di Poste sia ”fondata su queste premesse”. ”Assieme ai soci e agli impegni che il sistema bancario e’ pronto a sottoscrivere l’apporto finanziario di Poste – secondo il governo – e’ in grado di conferire le risorse per raggiungere la ricapitalizzazione necessaria ad assicurare gli attuali servizi”. Palazzo Chigi ricorda che le sinergie industriali tra Alitalia e Poste, anche attraverso la compagnia aerea controllata Mistral Air, ”includono i settori del trasporto passeggeri e cargo – in coerenza con la strategia di sviluppo dell’e-commerce -, della fidelizzazione clienti nonche’ la condivisione delle infrastrutture logistiche, informatiche e di controllo. La cooperazione, anche azionaria, tra settori dei servizi postali, di logistica ed aerei trova numerosi precedenti europei ed internazionali, ad esempio in Francia e Germania”. ”Assicurare ai cittadini italiani e al sistema economico la garanzia di collegamenti aerei domestici, europei ed intercontinentali efficienti ed adeguati per la crescita del Paese rimane obiettivo fondamentale di servizio pubblico” rileva ancora il governo che valuta Alitalia ”un asset strategico per il Paese, ma non senza condizioni: sono necessarie una profonda revisione del Piano industriale e l’adozione nei tempi piu’ rapidi del nuovo Piano da parte dei nuovi organi societari. Solo in questo modo si potranno garantire alla societa’ prospettive concrete di sviluppo ed integrazione in un network globale”. ”Una volta assicurati discontinuita’ e rinnovamento – conclude Palazzo Chigi – il Governo e’ pronto ad accompagnare questo percorso con gli strumenti, anche di supporto strategico e finanziario, di cui il sistema Italia dispone”.

”Ora l’integrazione con il partner straniero puo’ essere affronta da posizioni di parita”’. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi commentando l’ufficializzazione della disponibilita’ di Poste Italiane a partecipare alla ricapitalizzazione di Alitalia. ”Ce l’abbiamo fatta” ha detto ”Abbiamo lavorato intensamente in queste settimane per ottenere questo risultato. Sono grato al presidente del Consiglio per come si e’ prodigato, e ai colleghi di governo che con me si sono impegnati su questo dossier. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa soluzione, che si e’ incentrata soprattutto sulla assunzione di responsabilita’ dei soci e sulla salvaguardia dell’occupazione”. ”Ora – secondo Lupi – l’integrazione con il partner straniero puo’ essere affronta da posizioni di parita’ con una attenta valutazione del piano industriale che va profondamente rivisto, anche tenendo conto del fatto che l’entrata di Poste nel capitale di Alitalia e’ fattore essenziale della necessaria discontinuita’ e insieme della stabilizzazione dell’azionariato”. int/

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