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Mercoledì 9 ottobre 2013 - 19:11

Scuola: Assobirra con Galan contro aumenti accise birra e superalcolici

(ASCA) – Roma, 9 ott – ”Ringraziamo Giancarlo Galan,Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione,che oggi, in linea con quanto sosteniamo da diverso tempo, haespresso perplessita’ sull’impianto del decreto che prevedeanche l’aumento delle accise sulla birra per finanziare il DLScuola. Le parole dell’ex Ministro delle Politiche Agricoleconfermano la sua attenzione sia per le sorti di un compartocome il nostro, che da lavoro ad oltre 4.700 persone (chearrivano a 150.000 con l’indotto), sia verso i 35milioni diconsumatori di birra che sarebbero profondamente colpitidall’aumento delle accise, con gravi ripercussioni suiconsumi. Noi e gli oltre 38.000 italiani che hanno gia’sottoscritto la nostra petizione per fermare le accise suwww.salvalatuabirra.it speriamo davvero che le paroledell’On. Galan siano ascoltate anche dal Parlamento”. Cosi’Alberto Frausin, Presidente di AssoBirra, ha commentato ledichiarazioni odierne di Giancarlo Galan, Presidente dellaCommissione Cultura, Scienza e Istruzione, che ha espressoperplessita’ circa la scelta di finanziare il DL Scuolaattraverso l’aumento delle accise sulla birra e suisuperalcolici.

Proprio per contrastare il caro accise deciso dal Governo,che si andrebbe a sommare all’aumento Iva (arrivata ormai al22%), AssoBirra ha lanciato la scorsa settimana la campagna”Salva la tua Birra”. Si tratta di una campagna simile aquelle organizzate in Gran Bretagna e in Olanda per salvarela classica ”pinta” da analoghi aumenti e che in poco menodi 7 giorni ha gia’ raccolto il sostegno di circa 38milaitaliani. Una iniziativa unica nel suo genere per il nostro Paese,pensata per tutelare uno degli ultimi piccoli piaceri deiconsumatori, e che ha un duplice obiettivo: da una parte,informare cittadini e consumatori su cosa sia davverol’accisa e su quali conseguenze genererebbe un nuovo aumentoin termini di consumi e di occupazione, oltre che di entrateridotte per lo Stato; dall’altra parte, ”chiamareall’azione” gli oltre 35 milioni di consumatori, per agireinsieme contro una tassa ingiusta, inefficace e dannosa chein primis andrebbe a colpire proprio loro. Per sostenere labattaglia di AssoBirra e’ possibile sottoscrivere lapetizione online sul sito www.salvalatuabirra.it e sullapiattaforma social change.org. La petizione sara’ poipresentata a Governo e Parlamento. Altre informazioni possonoessere raccolte sulla pagina Facebook dedicata e tramite ilprofilo twitter appositamente creato (hashtag#salvalatuabirra). Conclude Frausin: ”Le nostre aziende sanno che ci sonosettori, come l’istruzione e la cultura, che hanno bisogno diinvestimenti, ma quello che chiediamo alle Istituzioni e alleforze politiche e’ di non continuare a trovare le risorsenecessarie aumentando ancora le tasse. L’accisa e’ una tassache paga il consumatore ogni volta che beve una birra, che lofaccia in pizzeria o al bar o a casa sua. Gia’ oggi 1 sorsosu 3 va al Fisco, in pratica su una birra da 66cl da 1 euroben 37 centesimi sono di tasse; e con i nuovi aumenti siarriverebbe a un sorso su due! Senza contare che, da nostrestime, l’aumento dell’accisa portera’ anche ad un caloulteriore dei consumi di birra di circa il 5-6% (consumi chesono peraltro gia’ in calo nei primi mesi del 2013). Sonosettimane che continuiamo a chiedere al Governo: perche’ sipenalizza un settore che funziona e che crea ricchezza,anziche’ tagliare la spesa pubblica improduttiva?”.

red/glr

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