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Martedì 8 ottobre 2013 - 18:34

Imprese: Cribis D&B, una su sei paga fornitori con un mese di ritardo

(ASCA) – Roma, 8 ott – In Italia, un’impresa su sei paga conoltre 30 giorni di ritardo. Un dato piu’ che raddoppiato dal2012: nell’ultimo anno, infatti, sono passate dal 6,2% al15,3% le attivita’ imprenditoriali che pagano oltre un mesedopo la scadenza contrattuale. E’ quanto emerge dallo StudioPagamenti 2013 di CRIBIS D&B, la societa’ del Gruppo CRIFspecializzata nelle business information, che ha analizzato icomportamenti di pagamento delle imprese italiane nel terzotrimestre 2013. I dati sono stati resi noti oggi in unconvegno a Bologna.

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi suipagamenti commerciali evidenzia come la percentuale diimprese virtuose si attesti al 39,6% (quasi cinque puntipercentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2012),mentre le attivita’ che pagano con un ritardo inferiore ai 30giorni medi rispetto ai termini contrattuali restano quasiinvariate al 45,1%. Aumentano considerevolmente le impreseche pagano oltre i 30 giorni: il 6,4% ha saldato le fatturetra i 30 e i 60 giorni medi oltre la scadenza concordata, il4,1% tra i 60 e i 90 giorni, il 2,8% tra i 90 e i 120 giorni,il 2% oltre i 120 giorni. ”L’analisi del trend negli ultimianni mostra un sensibile calo del numero delle impresevirtuose tra il 2012 e il 2013 – precisa Marco Preti,Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Di conseguenza e’quasi raddoppiata la percentuale dei pagamenti effettuati conun ritardo grave, che supera cioe’ i 30 giorni medi”. Lo scenario dei pagamenti commerciali a livello settorialesi presenta alquanto eterogeneo: le imprese piu’ puntualisono sempre quelle che appartengono al comparto agricolo, conil 49,8% di pagamenti regolari. La situazione piu’ critica siriscontra ancora una volta nel settore del Commercio aldettaglio, dove i pagamenti alla scadenza interessano solo il29,4% del totale delle imprese e la percentuale dei pagatoriin grave ritardo e’ aumentata del 163,5% in un anno.

Analizzando i comportamenti di pagamento per dimensioneaziendale, invece, emerge che anche nel terzo trimestre 2013sono le micro imprese a confermarsi come piu’ virtuose dellamedia, con il 42% circa di pagatori totalmente affidabili, masono anche quelle con la percentuale piu’ elevata di ritardisuperiori ai 30 giorni, che arriva al 16,8% del totale (nelsecondo trimestre 2013 era il 12,5%). In questa graduatoriaseguono le piccole imprese, puntuali nel 35,8% dei casi, e lemedie, con il 25,5%. Le grandi imprese, invece, mostrano laperformance peggiore tanto che solo il 15,1% del totale onoragli impegni con i propri fornitori entro i termini concordatimentre oltre il 76% del totale salda le fatture entro i 30giorni.

Pur confermandosi come la macroarea piu’ virtuosa inItalia anche nel terzo trimestre 2013 con il 48,1% di impreseche pagano puntuali, il Nord Est ha registrato un aumentosignificativo (pari al 133,3%) di imprese che pagano oltre i30 giorni rispetto allo stesso periodo del 2012. Il Nordovest si attesta al 45,1%. Resta problematica la situazionedel Centro, con il 34,8% di buoni pagatori, anche se loscenario peggiore si configura nuovamente nel Sud e Isole,dove appena il 27,6% di imprese risulta totalmente affidabile(nel 2012 era il 37%). L’Emilia Romagna e’ la regione piu’puntuale d’Italia con il 49,8% delle imprese che rispettanole scadenze contrattuali. Seguono il Friuli Venezia Giulia(47,1%), la Lombardia (46,9%) e il Trentino Alto Adige(45,9%) che e’ anche la regione con la minor percentuale dipagatori in ritardo di oltre tre mesi (2%). A rappresentareil fanalino di coda del ranking regionale la Sicilia con soloil 24,2% di pagatori puntuali, seguita dalla Campania (24,8%)e dalla Calabria (25,6%). red/rf

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