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Martedì 8 ottobre 2013 - 09:20

Cambi: solo temi USA (analisi FXCM)

(ASCA-FXCM) – Roma, 8 ott – Il mercato valutario e’ rimastonella giornata di ieri piuttosto piatto, senza particolare esignificative dinamiche che abbiano riguardato il dollaroamericano ne’ le altre major. Il mercato che indubbiamentecatalizza il focus degli investitori, istituzionali inprimis, e’ quello azionario che ancora una volta si e’ mossoin marcato ribasso.

L’azionario e le vendite.

Nell’ambito della consueta ed utile analisi intramarket e’facile notare come i punti tecnici di supporto e resistenzasui rapporti valutari abbiano confermato la loro validita’ esiano tornati molto utili nell’implementazione di scelteoperative che evidentemente ne premiavano l’affidabilita’della tenuta, dal momento che i valori di volatilita’ sulForex restano ancora e ostinatamente bassi. Lo stesso puo’dirsi sul fronte delle materie prime e il petrolio in questosenso e’ un esempio straordinario, dopo essere stato vendutosulla resistenze in area 104 dollari al barile per poi esserericomprato sui supporti a 102 e nuovamente venduto una voltaraggiunta quota 104, per poi finalmente attestarsi nellafascia mediana del range durante le contrattazioni notturne.

L’obbligazionario, che noi dal punto di vista dell’analisipratica degli strumenti tradabili facciamo coincidere con ilBund tedesco, rimane anch’esso laterale dal punto di vistadel prezzo e stazionario da quello del rendimento. El’azionario? L’apertura piuttosto pesante di ieri dellasettimana del Nikkei ha in qualche modo lasciato intravederequello che potra’ essere il clima che regnera’ da qui aiprossimi giorni e cioe’ di generale pesantezza per le stocks,seppure le dinamiche di vendita siano caratterizzate ancorada volumi sottili. In particolare gli indici azionariamericani i cui andamenti si ripercuotono inevitabilmente sututti gli altri a livello mondiale e riflettono la grandeincertezza relativa alla politica fiscale degli Stati Uniti,che inevitabilmente dipendera’ dall’esito di queste duesettimane di fuoco che vedranno lo scottante dibattitosull’innalzamento del tetto del debito pubblico con deadlineil 17 ottobre, e naturalmente la risoluzione del blocco deifinanziamenti dei servizi a livello federale. L’impressionee’ percio’ quella per la quale, seppur gradualmente, i prezzistiano andando a scontare la difficile e preoccupantesituazione che si vive a Washington con un vero e propriostallo nelle trattative tra Democratici e Repubblicani.

Ma non e’ (ancora) vero risk off.

Avrete sicuramente una certa familiarita’ con le espressionirisk off e risk on quando, per gran parte dell’anno 2012,regnavano incontrastate nella spiegazione enell’individuazione degli scenari maggiormente probabilicirca i flussi di liquidita’ che venivano destinati especularmente sottratti a determinati asset a seconda dellepercezioni degli investitori circa le aspettative macro. Lavendita, peraltro non generalizzata e cosi’ accentuata,dell’azionario rientra in un quadro organico di risk off, ilcontesto cioe’ nel quale gli operatori dismettono la proprialiquidita’ negli asset rischiosi (tipicamente azioni, valutead alto rendimento, alcune materia prime, bond periferici)per indirizzarli verso i cosiddetti ”beni rifugio” (yen,franco svizzero e anche dollaro americano per il valutario,bond governativi core e oro); ma come ben si evincera’, talivendite restano piuttosto isolate o quanto meno nonsuffragate da paritarie dismissioni sugli altri asset aiquali possiamo affiancare le azioni. Lo yen resta cosi’ comeil franco svizzero hanno guadagnato terreno contro il dollaroma restano in posizione di relativa forza, per non parlare dieuro e sterlina ed, estentendo, oro che ancora si mantienetranquillamente sopra quota 1.300 dollari l’oncia. Il terzoelemento che quindi manca per completare il contesto diaspettative macro (dopo dunque shutdown e debt ceiling) e’quello relativo alle politiche monetarie Fed, le qualipotrebbero rivolgersi ancora una volta verso la prosecuzionedel Quantitative Easing nelle stesse quantita’. Questo spiegale attuali reazioni del mercato, non concertate e non legatea vendite di rischio diffuse ed acquisti massicci di safehaven. Oggi non avremo nessun elemento in piu’ per arricchireil ragionamento, vista la pochezza del calendario macro chepotra’ essere solo scosso da news e dichiarazioni provenientisul fronte USA. Spazio dunque al focus esclusivo sui livellitecnici di prezzo con propensione ad una certa moderazionedella leva finanziaria visti i focolari di volatilita’ chepotrebbero accendersi in maniera repentina sui temidibattuti.

QUADRO TECNICO. EurUsd: il quadro tecnico resta ovviamente rialzista e piu’recentemente descritto dal preciso canale in evidenza dagliultimi giorni di settembre. Proprio il supporto dinamico,passante per area 1,3560 resta di riferimento per ripartenzeal rialzo che pure sarebbero favorite da un pattern didivergenza inversa rialzista con l’oscillatore stocastico cheieri e’ rimasta in standby ma che risulta ancorapotenzialmente valida. Conferme definitive si avrebbero sopra1,3590 per riprendere area 1,3615 e i massimi relativi.

Approcci piu’ aggressivi contemplerebbero acquisti proprio inarea 1,3560 per sfruttare un miglior Risk/Reward pereventuali stop&reverse sul cedimento dei supporti in ottica1,3540 e area 1,3520/10.

UsdJpy: continua il trend discesista del cambio descrittoegregiamente nel grafico a 4 ore la cui media mobileesponenziale a 21 periodi risulta eccezionale nei retest perripartenze delle vendite. L’area di 97,15 risulta in questosenso cruciale per pensare a vendite in ottica di ripresa deiminimi con la possibilita’ di trovarsi gia’ in posizioneladdove dovessero verificarsi break ribassisti in direzione96,40. Tentativi decisi di superamento di 97,15 vedrebbero in97,45 un buon livello per stop in pari e prese di profittoparziali, con 97,80 come ideale ma ambizioso target. EurJpy: molto sentito il supporto dinamico che congiunge iminimi a partire da inizio giungo e passante proprio suiminimi recenti a 131,15. Sul grafico orario si noti il buonsuperamento della media mobile a 21 periodi, finora perfettanei respingimenti di prezzo. 131,90 appare l’obiettivofacilmente raggiungibile con possibilita’ di estensioni a132,10. Da li’ si potranno rivalutare vendite per la ripresadei livelli ora citati cui integriamo il 131,60 8area pivotdaily) come livello mediano. 132,50 il limite di riferimentosu perduranti estensioni del rialzo.

GbpUsd: l’alveo tecnico del cambio e’ un tecnicissimo patterndi divergenza regolare ribassista tra prezzo e oscillatorestocastico sul grafico giornaliero, gia’ in partemanifestatosi e arrestatosi in una prima fase sulla consuetamedia mobile a 21 periodi. Da qui, i grafici piu’ di breve sisono girati long, con il 4 ore che evidenzia l’area di 1,62(media 21) come decisiva per test e ripartenze corte versoarea 1,60, previe conferme sotto 1,6075. Solo sopra 1,61 sipotrebbe pensare di comprare per 1.6130 e 1,6155.

AudUsd: dopo la correzione ribassista del piu’ ampio trendrialzista, sono ripartiti gli acquisti di australiano che sul4 ore mostra una regolare e precisa sequenza di minimicrescenti ben aiutati dalla media mobile a 21 periodi cheinsieme fanno di area 0,9410 un forte supporto buono peracquisti verso 0,9455 e 0,9480 in estensione. Buone, suquesti livelli, le vendite che diverrebbero importanti sulcedimento proprio di area 0,9410, per obiettivi comunque dibreve a 0,9385 e 0,9370.

(Eventuali pareri, notizie, ricerche, analisi, prezzi, oaltre informazioni contenute in questo documento sono fornitecome commento generale del mercato e non costituiscono unconsiglio personale. FXCM Italia non accetta responsabilita’per qualsiasi perdita o danno, compresi, senza limitazione,qualsiasi perdita di profitto, che potrebbe derivare,direttamente o indirettamente dall’uso o affidamento su taliinformazioni. Il contenuto di questo documento e’ soggetto amodifica in qualsiasi momento e senza preavviso ed e’previsto per il solo scopo di aiutare i trader a prenderedecisioni di investimento indipendenti. FXCM Italia haadottato misure ragionevoli per assicurare l’accuratezzadelle informazioni contenute nel documento, tuttavia, nongarantisce l’esattezza e non accetta alcuna responsabilita’per eventuali perdite o danni derivanti, direttamente oindirettamente dal contenuto o la vostra incapacita’ diaccedere al sito web, per qualsiasi ritardo o fallimentodella trasmissione o la ricezione di eventuali istruzioni oavvisi inviati attraverso questo sito web. Questo documentonon e’ destinato alla distribuzione, o all’utilizzo, da partedi qualsiasi persona in qualsiasi paese in cui taledistribuzione o l’uso sarebbe contrario alla legge o allaregolamentazione). www.fxcm.it.

red/red

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