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Venerdì 4 ottobre 2013 - 12:48

Agenzia Entrate: finale di partita per ‘case fantasma’ per 288 mil

(ASCA) – Roma, 4 ott – Finale di partita per le casefantasma. Chiusa infatti l’operazione ‘case fantasma’ conl’attribuzione a piu’ di 492 mila immobili di una renditapresunta complessiva di 288 milioni di euro. Sono questi irisultati dell’ultima fase della complessa attivita’ dicontrollo sui fabbricati sconosciuti al Catasto, che ha fattoemergere, su piu’ di 2,2 milioni di particelle del CatastoTerreni, oltre 1,2 milioni di unita’ immobiliari urbane noncensite nella base-dati catastale.

L’operazione di regolarizzazione delle case sconosciute alCatasto e’ stata realizzata grazie all’incrocio delle mappecatastali con le immagini aeree rese disponibili dall’Agea(Agenzia per le erogazioni in agricoltura), per ”avvistare”cosi’ i fabbricati presenti sul territorio ma non nellebanche dati catastali.

Il Dl 78/2010 ha previsto poi, in attesa dell’accatastamentodefinitivo, l’attribuzione d’ufficio di una rendita presuntaagli immobili mai dichiarati e non ancora regolarizzati,associando agli stessi una rendita catastale provvisoria. Perpresumere le rendite catastali e associarle ai fabbricati,l’Agenzia si e’ basata su precisi parametri, acquisiti anchecon sopralluoghi esterni agli edifici non in regola.

Vale piu’ di 825 milioni di euro la somma delle renditecatastali che sono state associate agli immobili accertati eregistrati nelle proprie banche dati. In particolare, 537milioni di euro sono le rendite definitive, cioe’ attribuitedopo che gli interessati hanno provveduto spontaneamente apresentare gli atti di aggiornamento del Catasto, mentreraggiungono il valore di 288 milioni di euro quelle presunte,cioe’ attribuite d’ufficio, perche’ gli immobili non eranostati accatastati volontariamente dai contribuenti alla datadel 30 novembre 2012, giorno in cui si e’ chiusa l’attivita’di accertamento sui fabbricati non dichiarati.

Sono 1,2 milioni le unita’ immobiliari urbane censite alCatasto, grazie all’operazione di controllo. Di queste, quasi769 mila hanno trovato una rendita catastale definitiva,mentre a 492mila ne e’ stata attribuita una presunta.

L’intera operazione ”case fantasma” e’ suscettibile digenerare, nel caso in cui le rendite presunte fosseroconfermate, un maggior gettito complessivo quantificabile dalDipartimento delle Finanze in circa 589 milioni di euro, dicui circa 444 milioni di euro ai fini Imu, circa 137 milionidi euro ai fini delle imposte sui redditi (Irpef e ”cedolaresecca”) e circa 7,5 milioni di euro ai fini dell’imposta diregistro sui canoni di locazione.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che le Particellecatastali identificate sono in totale 2.228.000, di cui leParticelle con accertamento concluso 2.037.000, quelle confabbricati cui e’ stata attribuita la rendita (definitiva opresunta) complessivamente ammontano a 1.039.000, mentre leParticelle su cui ricadono immobili che non richiedonol’accatastamento assommano a 998.000. Le Particelle conaccertamento da perfezionare (per esempio intestate a entipubblici) sono in tutto 191.000, le unita’ immobiliari a cuie’ stata attribuita la rendita catastale 1.261.000, di cui leunita’ immobiliari urbane con rendita definitiva ammontano a769.000, e le unita’ immobiliari urbane con rendita presuntacomplessivamente sono 492.000.

La rendita catastale attribuita 825 milioni di euro: larendita catastale definitiva in totale 537 milioni mentre larendita catastale presunta 288 milioni.

com-ram

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