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Giovedì 3 ottobre 2013 - 13:42

Made in Italy: Google, esporta di piu’ chi e’ attivo su web

(ASCA) – Roma, 3 ott – Le aziende piu’ attive sul webesportano di piu’ grazie all’e-commerce e il 39% del lorofatturato legato all’export deriva dalla commercializzazioneonline dei propri prodotti, come dimostra l’analisirealizzata da Google in collaborazione con Doxa Digital, cheillustra il rapporto tra digitalizzazione ed export per leaziende italiane, con un focus sulle PMI.

Nel 2012, il valore dell’e-commerce di prodotti e servizia livello mondiale ha superato la soglia dei mille miliardidi dollari, con una crescita media del 21,1% rispetto al2011. Nel 2013 si prevede che le vendite online crescerannoulteriormente del 18,3%, raggiungendo la cifra di 1,298trilioni di dollari. In Europa, il mercato e-commerce haraggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305miliardi di euro, con una crescita del 22% sul 2011eMarketer, 2013. L’Italia fa registrare dati sensibilmenteinferiori eppure in decisa crescita: solo nel 2012 i Webshopper italiani sono cresciuti del 30%, sfiorando la quotadi 12 milioni di unita’, circa il 40% degli utenti Internetdel nostro Paese Dati Doxa per Osservatorio eCommerce b2c,2012. Nel mondo delle imprese pero’ il ritardo e’ ancora piu’evidente: solo tre PMI italiane su dieci si avvalgono delcommercio elettronico come canale addizionale di vendita o diacquisto Istat, 2012.

Export e digitalizzazione: un binomio vincente Secondo leanalisi condotte da Doxa su piu’ di 5.000 aziende di piccolee medie dimensioni, emerge chiaramente come le impreseitaliane che hanno commercializzato i propri prodotti onlineoltre confine sono riuscite a compensare meglio la crisi oaddirittura hanno ottenuto un incremento nel propriofatturato. Al crescere del livello di maturita’ digitale,aumenta la percentuale di PMI che intrattengono rapportiinternazionali di vario tipo, nonche’ la percentuale diimprese che fanno export, con risultati molto promettenti perle imprese di minori dimensioni.
In particolare, la percentuale di piccole imprese cheintrattengono relazioni con l’estero – grazie all’uso maturodi strumenti digitali – e’ quattro volte superiore allapercentuale di aziende non digitalizzate. Al crescere dellivello di maturita’ digitale, cresce anche la percentuale diaziende che esportano, passando dal 55% delle non digitali al67% delle imprese avanzate da un punto di vista digitale. Nonsolo, maturita’ digitale ed export hanno un impatto direttoanche sul fatturato: le imprese digitalmente avanzatedichiarano – in media – che il 24% del fatturato derivantedall’export e’ realizzato proprio attraverso il canaledigitale.

Il trend di questo fenomeno trova un’ulteriore confermaallargando il campo dell’indagine alle imprese di mediedimensioni: al crescere del livello di maturita’ digitalecresce la propensione all’internazionalizzazione eall’esportazione. Anche in questo caso, al crescere dellivello di maturita’ digitale, cresce la percentuale diimprese che esportano, passando dal 74% delle non digitali,all’87% di quelle avanzate. Infine, la percentuale difatturato derivante dall’export realizzata attraversoe-commerce e’ pari al 39%, segnale del potenziale insito nelweb come canale incrementale per l’export.

com/red

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