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Sabato 28 settembre 2013 - 17:09

Crisi: Confesercenti, commercio e turismo mitigano impatto tra giovani

(ASCA) – Roma, 28 set – La disoccupazione giovanile morde, mai giovani non si arrendono: e per crearsi un posto di lavorodiventano imprenditori. Nel primo semestre del 2013, 4 nuoveattivita’ su 10 di commercio e turismo sono state infattiavviate da under 35. Ma e’ poi difficile mantenere in vita lenuove attivita’, 3 su 10 delle quali chiudono in media entroi primi 3 anni di vita.

In tale quadro nel 2013, e’ ancora profondo rosso: in 8mesi sono state registrate 32mila chiusure nel commercio, inparticolare nel settore moda-abbigliamento, e 18mila nelturismo. Se continua cosi’, a fine anno il saldo sara’negativo per quasi 30mila imprese.

E’ la fotografia scattata dai dati dell’OsservatorioConfesercenti in base ai quali i settori del commercio,dell’alloggio e della ristorazione turismo si confermano nelloro ruolo di shock absorber della disoccupazione, e diquella giovanile e femminile (le due fasce sociali piu’ sottooccupate) in particolare.

La crisi che ha investito turismo e distribuzionecommerciale – avverte l’Osservatorio – rischia pero’ direndere precaria anche l’auto-occupazione, accorciando lavita delle imprese: a giugno 2013, ha chiuso i battenti il32,4% delle attivita’ commerciali avviate nel 2010, mentrenel turismo la quota di chiusure e’ addirittura del 41,3%. Complessivamente, nei primi otto mesi dell’anno siregistra nel commercio al dettaglio in sede fissa un saldonegativo di 14.246 imprese, a fronte di 18.208 nuove aperturee 32.454 chiusure. Soffrono anche le attivita’ di alloggio eristorazione, che perdono per sempre 5.111 attivita’, con12.623 nuove imprese e 17.734 cessazioni. La crisi ‘svuota’le citta’ di bar (-2035 esercizi), ristoranti (-2853) e hotel(-371). Continua, poi, il tracollo della moda: una cessazione su 4nel commercio e’ un negozio di abbigliamento. Ladistribuzione moda e’ il settore che soffre di piu’ la crisidel commercio: nei primi otto mesi hanno aperto solo 3.400nuove attivita’ nel comparto abbigliamento e tessile, afronte di 8.162 chiusure, per un saldo negativo di 4762unita’. Praticamente, una cessazione su 4 nell’ambito delcommercio al dettaglio e’ da attribuire a questo comparto,osserva COnfesercenti.

com-stt/sam/SS

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