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Giovedì 26 settembre 2013 - 12:29

Ue/Difesa: Pansa, concentrarsi in settori duali per negoziare ruolo

(ASCA) – Roma, 26 set – ”Concentrazione in un numerolimitato di settori” duali per avere capacita’ dinegoziazione nell’ambito di un processo ineludibile diintegrazione europea dell’industria della difesa ”che potra’anche avere una componente statunitense nel momento in cuisaremo in grado di valorizzare nostri asset che altricompetitor non hanno su quello che e’ il mercato piu’importante”. Lo ha affermato Alessandro Pansa,amministratore delegato di Finmeccanica, in audizione alla IVCommissione Difesa della Camera nell’ambito di una indagineconoscitiva sui sistemi d’arma destinati alla difesa in vistadel Consiglio europeo di dicembre 2013. Per Pansa, guardando anche a cio’ che succede con ilmodello Airbus, non e’ possibile ”rimanere fuori dalprocesso di integrazione, vale per noi che siamosufficientemente grandi per essere coinvolti ma allo stessotempo frastagliati per singoli settori di attivita’ per potercontare in tutti gli ambiti dove siamo presenti”. In questosenso ”il futuro di Finmeccanica e’ diverso” e passaattraverso un ”rapporto chiaro della politica conl’industria” verso ”una strada comune per favorire gliinvestimenti necessari per consentire una migliore crescitadel Paese”. Concentrarsi dunque, ma partendo da alcuni settori e nonda altri: Finmeccanica ”e’ presente nell’aerospazio e difesain troppi settori – ha aggiunto Pansa – c’e’ eccessivadiversificazione” e per poter partecipare al processod’integrazione si deve ”scegliere in quali settori investiredi piu’ per avere la leadership”. L’esempio citato e’ quello del settore elicotteristico,con AgustaWestland che attraverso ”l’investimentodell’amministrazione della difesa e nostro per una maggioreinternazionalizzazione” potra’ avere ”un ruolo in Europache potra’ confrontarsi con il suo concorrente Eurocopter cheha alle spalle due giganti come Francia e Germania,affermandosi come soggetto che puo’ permettere una leadershipitaliana in questo settore”. Analogo discorso ”vale per l’aeronautica ma non in primafascia, sia sui grandi aerei civili o da combattimento, manella parte piu’ bassa, gli aerei d’addestramento, attaccoleggero o trasporto tattico, cosi’ come i primi velivolisenza pilota, i turboelica regionali o i regionali a getto”,in un ”segmento di secondo livello che e’ foriero digrandissima clientela”. Alle domande sul perche’ la concentrazione di Fimeccanicasul duale (Selex, Alenia, Agusta) non si rivolga anche asettori strategici come energia e trasporti, Pansa harisposto evidenziando a suo avviso come ”energia e trasportiabbiano paradigmi tecnologici che quasi nulla hanno a chevedere” con quelli degli altri settori, a differenza invecedelle telecomunicazioni ”che in questo si collegano”. Il futuro di Finmeccanica poi ”non passa per l’F-35, comeproduttore intelligente dobbiamo eseguire programmi eprocessi che sono il frutto di scelte politiche e nonindustriali. Siamo esecutori intelligenti delle sceltealtrui”. Tornando infine al Consiglio europeo di dicembre, l’invitodi Pansa all’Unione europea e’ principalmente quello diidentificare ”3 o 4 programmi tecnologici comuni sui qualicostruire una base tecnologica fondamento della gestioneintegrata e comune delle forze armate”. ap/sat

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