Header Top
Logo
Lunedì 20 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Telecom: Coldiretti, avanzata spagnola da Riso Scotti a Star

colonna Sinistra
Martedì 24 settembre 2013 - 11:16

Telecom: Coldiretti, avanzata spagnola da Riso Scotti a Star

(ASCA) – Roma, 24 set – Siamo di fronte ad una escalationdella presenza spagnola in Italia, nel 2013 con il passaggioil mese scorso del 25% Riso Scotti nelle mani dellamultinazionale alimentare iberica Ebro Food dopo che ilGruppo Agroalimen di Barcellona (Gallina Blanca) era salitoal 75% nella proprieta’ di Star mentre gia’ nel 2011 laFiorucci salumi era stata acquisita dalla Campofrio foodholding s.l. e nel 2008 la Bertolli era finita al gruppo Sosche nel 2006 aveva gia’ rilevato Carapelli e Sasso. E’ quantoemerge da uno studio della Coldiretti sulle acquisizionistraniere in Italia dopo che il gruppo spagnolo Telefonica e’salito dal 46 al 65% di Telco che controlla il 22,4% diTelecom mentre si parla insistentemente di un aumento dellapresenza francese in Alitalia. Spagnoli e francesi -sottolinea la Coldiretti – si sono divisi gran parte deimarchi storici dell’agroalimentare italiano finiti in manistraniere per un fatturato di almeno 10 miliardi di eurodall’inizio della crisi che ha reso piu’ facili le operazionidi acquisizione nel nostro Paese.

Dopo aver fatto man bassa dei marchi piu’ prestigiosidell’olio di oliva italiano (Bertolli, Carapelli e Sasso), leimprese spagnole – precisa la Coldiretti – hanno alzato iltiro mettendo a segno quest’anno la partecipazione a partedel capitale della riso Scotti di Pavia dopo 153 anni diattivita’ con proprieta’ esclusivamente italiana. Unaoperazione che e’ stata preceduta dall’acquisizione avvenutaper tappe successive della quota maggioritaria del gruppoStar fondata da Regolo Fossati il 19 giugno 1948 a Muggio’ eche ha inventato il ragu’ pronto. La Campofrio Food HoldingS.L., leader in Europa nel settore delle carni lavorate, consede a Madrid, ha invece acquisito nel 2011 il 100 per 100della Fiorucci salumi fondata nel 1850. Anche la societa’della pasta Del Verde industrie alimentari spa nel 2009 e’divenuta di proprieta’ della spagnola Molinos Delplata Sl chefa parte pero’ – precisa la Coldiretti – del gruppo argentinoMolinos Rio de la Plata.

Non meno incisiva e’ l’avanzata francese in Italia cheriguarda soprattutto due settori simbolo del Made in italycome l’alimentare e la moda. All’inizio di luglio c’e’ statala cessione dell’80 per cento dell’azienda Loro Piana algruppo francese LVMH per 2 miliardi di euro dopo che allafine del mese di giugno la stessa multinazionale del lussoLvmh aveva acquisito – sottolinea la Coldiretti – unapartecipazione di maggioranza nel capitale sociale dellapasticceria Confetteria Cova proprietaria della societa’ CovaMontenapoleone Srl, che gestisce la nota pasticceriamilanese. La Lvmh di Bernard Arnault aveva gia’ inportafoglio Bulgari ed e’ proprietario di Fendi, Emilio Puccie Acqua di Parma mentre – continua l’associazione – la suarivale francese Ppr di Francois-Henry Pinault controllaGucci, Bottega Veneta e Sergio Rossi. Il colpo piu’ grossonell’alimentare i francesi lo hanno messo a segno nel 2011con la Lactalis che e’ stata, invece protagonista – affermala Coldiretti – dell’operazione che ha portato la Parmalat afinire sotto controllo transalpino,.dopo aver gia’ acquisitoin passato la Galbani, la Locatelli e l’Invernizzi, mentre il49 per cento di Eridania Italia Spa operante nello zuccheroe’ stato ceduto alla francese Cristalalco Sas nel 2011.

red Nel 2010 il 27 per cento del gruppo lattierocaseario Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A fondatanel 1823 che vende tra l’altro Parmigiano Reggiano e GranaPadano e’ stato acquisito dalla francese Bongrain Europe Sase la Boschetti Alimentare Spa, che produce confetture dal1981, e’ diventata di proprieta’ della francese Financie’reLubersac che ne detiene il 95 per cento, mentre la Orzo Bimboe’ stata acquisita nel 2008 dalla francese Nutrition&Sante’S.A. del gruppo Novartis e le Fattorie Scaldasole sonofinite dopo un passaggio alla Heinz alla francese Andros nel2006. In generale negli ultimi anni sono passati in manistraniere marchi storici dell’agroalimentare italianodall’Orzo bimbo acquisita da Nutrition&Sante’ S.A. del grupposvizzero Novartis nel 2008 agli spumanti Gancia acquisiti al70 per cento dall’oligarca russo Rustam Tariko ( 2011), finoal leader italiano dei pomodori pelati Pelati ARr – AntoninoRusso con la nascita di una nuova societa’ denominata”Princes Industrie Alimentari SrL” controllata al 51 percento dalla Princes della giapponese Mitsubishi (2012). Nel2013 – ricorda ancora la Coldiretti – per la prima volta laproduzione di vino Chianti nel cuore della Docg del GalloNero e’ divenuta di proprieta’ di un imprenditore cinese. I grandi gruppi multinazionali investononell’agroalimentare e nella moda nazionale perche’ vedono unaprospettiva di futuro in questi settori trainanti del Made inItaly che spesso non viene riconosciuta in Italia dove troppospesso – conclude la Coldiretti – si preferisce guardare alcontingente e non al modello di sviluppo sul quale puntareper far crescere il Paese.

red/cam

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su