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Martedì 24 settembre 2013 - 14:11

Telecom: Cia, sconfitto made in Italy. Agroalimentare preda stranieri

(ASCA) – Roma, 24 set – ”Da oggi Telecom parlera’ spagnolo.

E’ una sconfitta per il ”made in Italy’, per tutto ilsistema produttivo nazionale, che perde un altro pezzofondamentale della sua storia”.

Lo afferma, commentando in una nota la scalata diTelefonica su Telco, il presidente della Confederazioneitaliana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi, sottolineandocome ”nell’agroalimentare ormai succede sempre piu’ spesso:da Gancia a Parmalat, da Buitoni a Galbani, da Bertolli aSasso, sono anni che assistiamo allo ”scippo’ di marchi daparte di compagnie straniere, il piu’ delle volte spagnole efrancesi”.

Politi spiega che ”da tempo ormai sosteniamo che il”made in Italy’ va tutelato, a partire proprio dal settoreagroalimentare che e’ sempre piu’ strategico per la ripresadell’economia” e, invece, ”continuiamo a vedere i nostribrand -l’ultimo e’ stato Pernigotti a luglio – che cambianonazionalita’ con gli stranieri che in questo importantesettore sono diventati indisturbati conquistatori”.

”Non vogliamo – precisa il presidente Cia – esseretacciati per nazionalisti o per protezionisti ma non si puo’permettere che l’agroalimentare tricolore finisca totalmentein mani estere. Bisogna dire basta. Ci vogliono regolechiare. Ecco perche’ insistiamo sull’esigenza di interventiseri e concreti che mettano un freno all’escalationstraniera, altrimenti si rischia di perdere il controllo diun comparto vitale per il nostro sistema economico, che valeil 17 per del Pil, fattura quasi 250 miliardi di euro etraina l’export nazionale con quasi 34 miliardi di venditeoltreconfine”, conclude Politi.

com-stt/cam/alf

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