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Martedì 24 settembre 2013 - 14:26

Telecom: Cgil-Slc, con Telefonica operazione dai contorni inquietanti

(ASCA) – Roma, 24 set – ”Un’operazione dai contorniinquietanti” nei confronti della quale il governo deveintervenire convocando ”immediatamente gli azionisti diriferimento di Telecom Italia e le Parti Sociali perverificare quale sia il progetto industriale su Telecom”. E’quanto si legge in una nota congiunta delle segreterienazionali Cgil e Slc sulla vicenda Telecom-Telefonica. ”Nel mentre il Presidente del Consiglio tenta dipromuovere l’Italia all’estero e nel totale silenzio dellapolitica – si legge nella nota -, e’ strato raggiuntol’accordo per l’acquisto della quota di controllo di TelecomItalia da parte di Telefonica. E’ la prima volta che un assetstrategico per il futuro del Paese e’ acquisito da un’impresastraniera, senza che ci sia stata una preventiva discussionepubblica sulle ricadute e sugli interessi del Paese e, inassenza di un deciso cambio di passo, quanto avvenuto e’destinato a ripetersi fin dalle prossime settimane”.

Per la Cgil e la Slc ”siamo in presenza di un’operazionei cui contorni sono inquietanti perche’ i problemi disottocapitalizzazione di Telecom e l’ingente debito che neparalizza le capacita’ d’investimento sono tutt’altro cherisolti, anzi potrebbero essere aggravati dalla situazionefinanziaria di Telefonica a sua volta caratterizzata da unelevatissimo tasso di indebitamento. E’ evidente – proseguono-, che se i contorni di un possibile piano industrialefossero la vendita di Tim in Brasile e Argentina,riorganizzando l’azienda attraverso la cessione di assetsstrategici quali le attivita’ di customer e quelledell’informatica per poi procedere alla fusione perincorporazione di Telefonica e Telecom Italia saremmo inpresenza di un’operazione che fa uscire l’Italia dal settoredelle telecomunicazioni, togliendo al Paese la possibilita’di indirizzare gli investimenti e potenziare la rete,condizioni imprescindibili per il rilancio dell’economia. Intal caso le ricadute occupazionali sull’attuale perimetro diTelecom Italia potrebbero essere incalcolabili”.

La situazione determinatasi, continua la nota,”conseguenza diretta degli errori commessi durante laprivatizzazione le cui conseguenze negative hanno portatoTelecom Italia a passare da 5* operatore mondiale ditelefonia con 120.000 dipendenti a un’aziendasottocapitalizzata e indebitata in misura spropositata, devevedere una pronta reazione al fine di evitare i rischi per ilPaese e ridare un quadro di certezze e di trasparenza neiconfronti dei 46.000 dipendenti diretti e delle altre decinedi migliaia di lavoratori indiretti che dipendonodall’azienda stessa”.

Cgil e Slc chiedono cosi’ un intervento dell’esecutivo.

”Il Governo – affermano – deve convocare immediatamente gliazionisti di riferimento di Telecom Italia e le Parti Socialiper verificare quale sia il progetto industriale su Telecom,come si pensi di affrontare il tema dellasottocapitalizzazione e degli investimenti necessari arinnovare la rete, elemento strategico per l’ammodernamentodell’intero Paese. Nel caso non vi fossero gli elementi dichiarezza necessari, i Ministeri competenti dovrannoesercitare i poteri previsti dalla golden share per dettaretutte le condizioni necessarie a salvaguardare gli interessigenerali e le tutele occupazionali di migliaia di lavoratori.

La stabilita’ non puo’ rappresentare un valore a prescindereda quel che accade all’economia reale del Paese, e l’Italianon puo’ permettersi di perdere ulteriori opportunita’ perpoter tornare a crescere. Il sindacato – conclude la nota -e’ determinato a mettere in campo tutte le iniziativenecessarie per evitare che ulteriori errori facciano pagareai dipendenti e al Paese un ulteriore prezzo che riteniamoinsopportabile quanto ingiustificato”.

red/glr

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