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Martedì 24 settembre 2013 - 20:34

Fisco: da riforma Catasto a lotta evasione, domani ok Camera a delega

(ASCA) – Roma, 24 set – Primo via libera domani, dall’Auladella Camera, al disegno di legge di delega fiscale (andra’al Senato in seconda lettura). Una revisione del sistemafiscale che ha le sue origini nel governo Monti e che avevavisto il suo naufragio, alla soglia dell’approvazione, loscorso anno, nel momento della crisi di governo, al suo terzopassaggio in Senato. Ad avere fermato il provvedimentoprincipalmente furono le forti resistenze incontrare inParlamento su temi come la riforma del Catasto, l’abuso didiritto e l’accorpamento delle Agenzie (poi assorbito daaltro provedimento). Il testo votato dal nuovo Parlamentoripropone lo stesso impianto, ma, in questa occasione, ilprimo via libera e’ giunto in tempi piuttosto brevi, doposole due settimane di esame in commissione Finanze. I tempi. Secondo quanto si dispone nel provvedimento, dopol’approvazione definitiva, il governo avra’ 12 mesi di tempoper adottare i decreti delegati sulla base del ddl. Il primodecreto dovra’ pero’ essere varato entro 4 mesi, mentre dopo2 mesi il Governo dovra’ riferire alle Commissioniparlamentari competenti sullo stato di attuazione delladelega e in seguito la relazione avra’ scadenzaquadrimestrale. I decreti dovranno rispettare i principicostituzionali, quelli dell’ordinamento dell’Ue, e quellidello Statuto del contribuente. Dai decreti delegati,inoltre, non dovra’ derivare un aumento della pressionefiscale complessiva a carico dei contribuenti, al contrario,la delega ha lo scopo di ridurre la pressione compatibilmentecon il rispetto dell’articolo 81 della Costituzione e degliobiettivi europei in materia di conti pubblici. Riforma Catasto. Con molta probabilita’ il primo decreto delegato approvatosara’ quello che conterra’ la riforma del Catasto, per la suaurgenza legata al tema dell’imposta sugli immobili e dellaservice tax, come anche per i tempi della sua pienarealizzazione, che sono stati stimati non inferiori aiquattro anni. Secondo la delega fiscale il valore catastaledegli immobili, che dovra’ avvicinarsi a quello reale dimercato senza superarlo, sara’ rideterminato in base alcalcolo dei metri quadrati e non del numero dei vani, allatipologia di appartenenza e alla ‘microzona’ nella qualeinsiste. Per definire la nuova rendita si sottrarra’ daivalori di locazione annui l’ammontare di una serie di spese.

I Comuni saranno direttamente coinvolti nella riforma delCatasto, anche attraverso incentivi per quelli piu’ attivinell’individuare gli immobili non censiti e abusivi e neldefinire le nuove rendite e i nuovi valori. Previsto anche unmonitoraggio semestrale con relazione del Governo alParlamento sugli effetti della riforma, per verificarel’invarianza di gettito. Negli altri articoli della delega siprevede che per ogni tributo bisognera’ individuare conchiarezza il beneficiario tra Stato, Regioni ed Enti locali,per evitare il proliferare di addizionali. Contribuenti.

Coordinamento e semplificazione delle norme sugli obblighidei contribuenti, potenziamento delle forme dicontraddittorio tra amministrazione e contribuenti, leale ereciproca collaborazione tra amministrazione e cittadinirafforzamento della conciliazione nel processo tributariosaranno questi, secondo quanto indicato dal Cnel, glielementi alla base della riforma dei procedimenti e delprocesso in materia tributaria.

Compensazioni.

Nel formulare i decreti, il legislatore dovra’ basarsi poisu di una tendenziale generalizzazione del meccanismo dellacompensazione tra crediti d’imposta vantati dal contribuentee debiti tributari a suo carico.

Lotta a evasione.

Un intero articolo e’ poi dedicato all’evasione fiscale eprevede che le maggiori entrate dovute al suo contrasto equello dell’erosione devono essere esclusivamente attribuiteal Fondo per la riduzione della pressione fiscale, ma sarannoutilizzati a tale scopo solamente le risorse al netto diquelle necessarie al mantenimento degli equilibrio dibilancio e alla riduzione di debito e Prodotto internolordo.

Dovra’ poi essere favorita l’emersione di base imponibileanche attraverso il contrasto di interessi, il potenziamentodella fatturazione elettronica e la riduzione degliadempimenti a carico dei contribuenti. In commissione Finanzee’ stato inoltre approvato il cosiddetto emendamento Google,che prevede le multinazionali paghino le tasse alle casse delnostro Paese in base lla percentuale di fatturato realizzatoin Italia. I risparmi di spesa derivanti da riduzione dicontributi o incentivi alle imprese devono essere destinatialla riduzione dell’imposizione fiscale gravante sulleimprese. In materia di sanzioni, sara’ mantenuto il regimepenale per i comportamenti piu’ gravi, mentre ci sara’ unarevisione del regime della dichiarazione infedele e delsistema sanzionatorio amministrativo in base all’effettivagravita’ dei comportamenti.

Gioco d’azzardo. Si giunge cosi’ all’articolo ampiamente dibattuto incommissione e che prevede i Comuni partecipino allapianificazione della dislocazione di sale da gioco e puntivendita, che ci siano maggiori controlli anti-riciclaggio,oltre al rafforzamento delle norme sulla trasparenza e suirequisiti soggettivi. Un emendamento approvato in Aulastabilisce inoltre che la pubblicita’ dei giochi d’azzardoche prevedono vincite in denato sia vietata nelle fasceprotette in tv e radio. sgr/vlm

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