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Lunedì 23 settembre 2013 - 11:47

Crisi: Unimpresa, cinque Pmi su otto chiedono prestiti per pagare tasse

(ASCA) – Roma, 22 set – Cinque aziende su otto chiedonoprestiti in banca per pagare le tasse. Oltre il 62% dellemicro, piccole e medie imprese italiane e’ stato costretto aricorrere a un finanziamento per onorare le scadenze fiscali.

E’ quanto emerge da un somdaggio Unimpresa realizzato su 122mila aziende associate sulla base dei dati raccolti al 30giugno 2013. Oltre 76.200 Pmi associate a Unimpresa, dunque, ha chiestosoldi alle banche,nel primo semestre di quest’anno, perrispettare le scadenze tributarie. Le rilevazioni, i cuirisultati sono in linea con quelle svolte nel 2012, sonostate effettuate dal 15 luglio al 15 settembre, attraverso le60 sedi di Unimpresa sparse su tutto il territorionazionale.

”Tutto cio’ genera un triplo effetto negativo sui conti esulle prospettive di crescita delle aziende – spiega ilpresidente di Unimpresa, Paolo Longobardi -. Il primo e’l’apertura di linee di credito destinate a coprire leimposizioni fiscali invece di nuovi investimenti, il chelimita la natura stessa dell’attivita’ di impresa. Il secondoproblema sorge, poi, alla chiusura degli esercizicommerciali, quando il valore degli immobili posti a garanziadei ‘prestiti fiscali’ va decurtato in proporzione al valoredell’ipoteca, con una consequenziale riduzione degli attividi bilancio. Il terzo ‘guaio’ e’ relativo a eventuali, altrifinanziamenti per i quali l’impresa deve affrontare dueordini di problemi: meno garanzie da presentare in banca e unrating piu’ alto che fa inevitabilmente impennare i tassi diinteresse”.

com-sen/

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